Dario Ballantini in “Da Balla a Dalla”

Dario Ballantini rende omaggio a Dalla con lo spettacolo “Da Balla a Dalla. Storia di un’imitazione vissuta” Licinio Productions, a Milano il 28 ottobre 2019 al Teatro Manzoni.

 Dario Ballantini rende omaggio all’amico e grande cantautore, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica con lo spettacolo “Da Balla a Dalla. Storia di un’imitazione vissuta   Licinio Productions che va in scena il 28 ottobre alle 20.45 al Teatro Manzoni a Milano,

Dario Ballantini, spettacolo al Teatro Manzoni Milano

A firmare la regia e il progetto di questo imperdibile spettacolo musicale è Massimo Licinio, mentre Dario Ballantini è la voce e l’autore del testo. Lo spettacolo intende ricordare Dalla visto attraverso il racconto di vita vera di Dario che, da fan imitatore giovanissimo e pittore in erba, aveva scelto il cantautore emiliano come soggetto di mille ritratti e altrettante rappresentazioni da imitatore trasformista fino all’incontro vent’anni dopo in cui i ruoli si sono, come in un sogno, ribaltati facendo sì che Lucio diventasse un sostenitore del successo di Dario, come pittore e trasformista.

Dario Ballantini insieme ai musicisti Richard Arduini alla batteria, Matteo Balani al basso, Francesco Benotti alla chitarra, Alessandro Carlà alle tastiere e Walter Calafiore al sax, racconta minuziosamente i passaggi della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele all’originale e trasformandosi “dal vivo” in lui. Tra un brano e l’altro, scorrono sul proiettore le decine di foto tratte dai disegni di Ballantini sui diari scolastici che rivelano la maniacale passione per Dalla, che ha avuto modo di rendersi conto di questa nascosta passione durante la mostra alla Triennale Bovisa di Milano dove Lucio cantò per un’ora, mentre Dario dipingeva. La direzione musicale è di Francesco Benotti, i costumi di Cinzia Ferraguti, scenografia di Sergio Ballantini.

Silvana Lazzarino

 

DARIO BALLANTINI in DA BALLA A DALLA

Storia di un’imitazione vissuta

progetto e regia di MASSIMO LICINIO

scritto e cantato da DARIO BALLANTINI

Teatro Manzoni

Via Manzoni, 42  – 20121  MILANO

Lunedì 28 ottobre 2019 – ore 20,45

biglietti; Prestige € 22,00

 – Poltronissima € 20,00 – Poltrona € 18,00

– Under 26 anni € 15,00

Per informazioni: info@teatromanzoni.it

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CALEIDOSCOPIO. Il cinema sotto le stelle a Roma nello scenario di Villa Borghese

Caleidoscopio alla Casa del Cinema di Roma con proiezioni in programma dal 27 agosto al 9 settembre 2019

Nell’ambito della manifestazione “L’Estate Romana”, sempre più tesa a coinvolgere romani e non solo con diversi eventi diffusi su tutto il territorio tra musica, danza, teatro, arte e cinema, torna con grande successo l’appuntamento dedicato al cinema all’aperto: CALEIDOSCOPIO a Villa Borghese a Roma. La rassegna “Caleidoscopio” alla Casa del Cinema  negli spazi del teatro all’aperto Ettore Scola, propone 86 serate di film per sorridere, riflettere, ricordare tra film legati a festival internazionali, serate speciali, come quella in ricordo di Cesare Zavattini che viene ricordato a trenta anni dalla morte e poi l’omaggio a Carlo Mazzacurati. E ancora serate dedicate alla BIM Casa di distribuzione che in 35 anni è diventata la “Casa degli autori” e alla grande Fiction con serie molto diverse tra loro: ”L’amica geniale” per la regia di Saverio Costanzo e “Non mentire” regia di Gianluca Tavarelli e al Festival delle letterature internazionali nel ricordo di Massenzio 77 con quattro incontri dedicati ai modelli del cinema epico.

Caleidoscopio Rassegna ala Casa del Cinema Roma “Sunshine”

Se i lunedì sono rivolti a restituire proiezioni legate a due grandi nomi della sceneggiatura italiana AGE & SCARPELLI definiti tragicamente comici o comicamente tragici a secondo dei punti di vista, autori che hanno restituito con profonda lucidità la realtà di quegli anni con incursioni nel passato, i martedì sono dedicati al talento del regista Mazzacurati, mentre due serate alla settimana- il mercoledì e sabato – sono dedicate alla produzione della BIM fondata da Valerio De Paolis 35 anni fa che ha sempre unito spettacolo e qualità nei suoi lavori tanto da garantire a molti suoi autori premi prestigiosi come le Palme e gli Orsi, anche d’Oro, compresi gli Oscar europei e americani.

Caleidoscopio Rassegna alla Casa del Cinema Roma “Non mentire”

Le escursioni cosmiche entro le rotte della fantascienza sono al centro dalle serate dei giovedì dedicate a SPAZIO 2019 con tematiche che vanno dalla minaccia deghi asteroidi alle donne nella scienza, dall’esperienza dello spazio al desiderio di fuga verso pianeti lontani. Le proiezioni che, come le altre, si distribuiscono durante i tre mesi estivi, saranno introdotte da ospiti esperti: Andrea Carusi, Gabriele Catanzaro, Letizia Davoli, Ilaria Ermolli, Giangiacomo Gandolfi, Stefano Giovanardi, Gianluca Masi, Ettore Perozzi, Federico Tosi.

I venerdì sono dedicati alla GRANDE FICTION D’AUTORE in collaborazione on Rai Fiction, Wildside, Fandango, Mediaset, Indigo Film che prevede due serie di successo quali: “L’amica geniale” e il racconto emozionante di “Non mentire”. Tutte le domeniche in sono dedicate a FILM OPERA con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma, Rai Teche, Classica con capolavori che hanno restituito la magia e l’incanto dell’opera attraverso il cinema con una prospettiva inedita e di grande forza artistica. Tra i registi citiamo Scola, Losey, Martone, Emma Dante. Verso i quattro angoli del mondo che spaziano dalla Georgia all’Azerbaijan, dalla Bulgaria all’ Africa, finio al Brasile guideranno i film legati ai festival nazionali come “Agenda Brasil” o “CinemArena. Il cinema va in Africa”.

Caleidoscopio Rassegna alla Casa del Cinema Roma “Agenda Brasil”

Da non perdere nei prossimi giorni di agosto  e fino al 9 settembre 2019 proiezioni quali: La passione di Carlo Mazzacurati il 27 agosto, BROKEBACK MOUNTAIN di Ang Lee il 28 agosto, SUNSHINE di Danny Boyle in programma il 29 agosto e per la Grande fiction NON MENTIRE di Gianluca Tavarelli il 30 agosto. Da sottolineare il 31 agosto  una serata dedicata al cinema internazionale indipendente ROMA INDEPENDENT CINEMA FESTIVAL con i film in lingua originale o con i sottotitoli in inglese. A settembre per “Film Opera” il 1 settembre è la volta di l’AIDA con la regia di Mauro Bolognini, direttore  Giuseppe Sinopoli e Claudio Mariuno Moretti maestro del Coro, per Age & Scarepelli la strana coppia” il 2 settembre di interesse anche la proiezione de LA TERRAZZA di Ettore Scola, e il 3 settembre nuovamente un film diretto da Carlo Mazzacurati LA SEDIA DELLA FELICITÀ. Da non perdere AGENDA BRASIL. Festival Internazionale di Cinema Brasiliano dal 6 all’8 settembre e “CinemArena. Il cinema va in Africa” il 9 settembre in cui vengono presentati da parte dell’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, i docufilm realizzati nell’ambito della campagna informativa sulle migrazioni irregolari condotta da CinemArena in 5 Paesi Africani.

 

Silvana Lazzarino

CALEIDOSCOPIO

Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni, 1 – 00197 Roma

Info 060608, www.casadelcinema.it

ingresso libero fino ad esaurimento posti

   Le programmazioni dal 27 agosto al 9 settembre

MARTEDI 27 AGOSTO ORE 21.00

IL TALENTO DI UN REGISTA: CARLO MAZZACURATI

LA PASSIONE, Carlo Mazzacurati, Italia, 2010, 106’

MERCOLEDI 28 AGOSTO ORE 21.00

35 ANNI BIM, LA CASA DEGLI AUTORI

BROKEBACK MOUNTAIN, Ang Lee

(I segreti di Brokeback Mountain), USA, 2005, 134’, v.o.sott.it.

 

GIOVEDI 29 AGOSTO ORE 21.00

 SPAZIO 2019

Il caldo cuore di una stella

SUNSHINE, Danny Boyle, Gran Bretagna , 2007, 117’

Il film sarà introdotto da Ilaria Ermolli, OAR-INAF

  VENERDI 30 AGOSTO ORE 21.00

LA GRANDE FICTION D’AUTORE

NON MENTIRE, Gianluca Tavarelli

Italia, 2019, puntate 5, 6, 100’

SABATO 31 AGOSTO ORE 21.00

ROMA INDEPENDENT CINEMA FESTIVAL

DOMENICA 1 SETTEMBRE 21.00

FILM OPERA

Giuseppe Verdi / Mauro Bolognini

AIDA

Mauro Bolognini regia – Giuseppe Sinopoli direttore – Claudio Mariuno Moretti maestro del Coro

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice, Venezia, Teatro La Fenice, 2019, 150’

LUNEDI 2 SETTEMBRE ORE 21. 00

AGE & SCARPELLI LA STRANA COPPIA

LA TERRAZZA, Ettore Scola, Italia, 1980, 155’

MARTEDI 3 SETTEMBRE ORE 21.00

L TALENTO DI UN REGISTA: CARLO MAZZACURATI

LA SEDIA DELLA FELICITÀ, Carlo Mazzacurati

Italia, 2013, 90’

MERCOLEDI 4 SETTEMBRE ORE 19.00

VOCI E SUONI DALLA PALESTINA

Concerto dei due artisti Khalid W.Somali compositore pianista e DallaSuleman, attrice

ORE 21.00 35 ANNI BIM, LA CASA DEGLI AUTORI

LE HAVRE, Aki Kaurismaki

(Miracolo a Le Havre), Finlandia, Francia, Germania, 2011, 93’, v.o.sott.it.

5 / 8 SETTEMBRE

GIOVEDI 5 SETTEMBRE ORE 21.00

Anteprima AGENDA BRASIL

Proiezione NISE, O CORAÇÃO DA LOUCURA, Roberto Berliner

Brasile 2016, 108’, v.o. sott. it.

 6 / 8 SETTEMBRE

AGENDA BRASIL. Festival Internazionale di Cinema Brasiliano

LUNEDI 9 SETTEMBRE ORE 19.30

CinemArena. Il cinema va in Africa

 

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GOLDSCHMIED & CHIARI alla Galleria Poggiali di Pietrasanta

 La mostraPaesaggi artificiali – Artificial Landscapes” a cura di Gaspare Luigi Marcone si inaugura il 31 agosto presso gli spazi della Galleria Poggiali – Project Room in via Garibaldi 8 a Pietrasanta per restituire il divenire della Natura e del Cosmo tra finito e infinito.

Dalla materia allo spirito, dalla visione all’emozione attraverso giochi di luci, riflessi costruiti con effetti legati alla fotografia e all’uso di superfici specchianti, le due artiste di richiamo internazionale Sara Goldschmied (Arzignano 1975) e Eleonora Chiari (Roma 1971) restituiscono un nuovo modo di percepire colori, suoni legati alla natura e al paesaggio tra terra e cielo, entro cui liberare e dare voce a sogni, aspirazioni, ma anche smarrirsi per ritrovarsi dopo più consapevoli del proprio essere legato fin dalle origini al movimento del cosmo che è energia.

Al paesaggio entro una visione metafisica che supera l’aspetto reale è dedicata la mostra GOLDSCHMIED & CHIARI, PAESAGGI ARTIFICIALI- ARTIFICIAL LANDSCAPES a cura di Gaspare Luigi Marcone che inaugura il 31 agosto prossimo alla Galleria Poggiali di Pietrasanta (Lucca) presso la Project room alle ore 18.30,

Le opere riferite a paesaggi artificiali realizzate per la Project Room di Via Garibaldi dal titolo “Untitled Views” inedite e altre della superficie specchiante e dalle tonalità verde esposte presso l’Ex Fonderia d’arte Luigi Tommasi, suggeriscono un dialogo infinito tra loro, volto a riflettere sul senso dell’esistenza legata al rapporto dell’uomo con la natura, sul senso del finito e dell’infinito, della verità e della finzione attraverso l’uso di forme prevalentemente circolari a indicare la continuità del cammino ora qui in questo tempo, e dopo, come un percorso senza fine che si rinnova ad ogni istante.

Goldschmied & Chiari alla Galleria Poggiali di Pietrasanta

I formati circolari restituiscono all’osservatore immagini di albe, tramonti, eclissi a ricordare come la nascita la morte e la rinascita siano insite nei processi legati alla natura e al cosmo: tutto torna e si ripete nel flusso dell’esistenza. Si può notare nella serie Untitled Views” come le immagini realizzate partendo da scatti fotografici poi stampate e inglobate su vetro e specchio, restituiscano attraverso la sorprendente bellezza e armonia di fumi e colori immortalati e lavorati, l’eterno movimento anche impalpabile dell’universo esterno fatto di ritmi infiniti di cromie e sinfonie che risuonano nella mente come sinergie di luci ad accendere quel richiamo di appartenenza allo stesso Cosmo.

Grazie alla superficie che ora si presenta riflettente e specchiante, ora cambiando punto di osservazione rimanda ad un dipinto, questi lavori dalla forma circolare risultano di grande impatto visivo e comunicativo tanto da perdersi in essi con lo sguardo e la mente, lasciando che ogni forma, sfumatura di colore conduca chi osserva a rivedere scorci, orizzonti luminosi, distese naturali dove ritrovare sensazioni vicine e lontane, emozioni mai dimenticate perché senza tempo.

Goldschmied & Chiari alla Galleria Poggiali di Pietrasanta

Per l’occasione verrà pubblicata una conversazione tra il curatore Gaspare Luigi Marcone e le due artiste.

Diversi i riconoscimenti e le mostre che le due artiste hanno realizzato da quando hanno fondato il duo nel 2001 per poi dal 2014 lavorare a Milano con il nome di Goldschmied & Chiari. A precedere l’esposizione presso il Museo Novecento di Firenze intitolata “Eclisse” svoltasi da marzo a maggio 2019, sono diverse mostre di successo di cui vanno menzionate le personali: “Eclisse” Museo Novecento, Firenze (2019). “Gioielli   di   famiglia”, The Open Box, Milano (2018).  “Fumo  negli occhi” Ex-chiesetta, Polignano a Mare (2018). “Untitled Views” Renata Fabbri arte contemporanea, Milano (2017), “Vice Versa”, Kristen Lorello, New York (2017)  e “Dove andiamo a ballare questa sera?” Atelier House, Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea, Bolzano (2015).

E ancora tra le recenti collettive ricordiamo: “Powder and Light”, nm>contemporary, Montecarlo (2019),   “Foresta   urbana” Palazzo Belmonte Riso e sedi varie, Museo Riso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Palermo (2018-2019). “Corpo a Corpo” Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2017), “Organic Matters – Women to Watch” 2015, National Museum of Women in the Arts, Washington D.C. (2015)-

Goldschmied & Chiari, le due artiste

Diverse e importanti le collaborazioni con Musei ed istituzioni quali: Museo Novecento Firenze (2019), OGR – Officine Grandi Riparazioni, Torino (2018), Visual Arts Center of New Jersey, Summit (2018); Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Roma (2017), Museo San Telmo, San Sebastián (2016). MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (2015),  Fundació Joan Miró, Barcellona (2015), Fábrica de Arte Cubano, L’Avana (2014); Passerelle – Centre d’art contemporain, Brest (2014). E ancora Goethe Institut, Bruxelles (2013). Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea Rivoli (2012), La Galerie –Centre d’art contemporain, Noisy-le-Sec (2012), Hallwalls Contemporary Arts Center, Buffalo (2011). MOCA–Museum of Contemporary Art, Shanghai (2010). Musée de Grenoble, Grenoble  (2007) e molti altri.

Inoltre le due artiste Goldschmied & Chiari, hanno partecipato a The Fear Society evento collaterale della 53 Biennale di Venezia, Venezia (2009), alla prima edizione di Dublin Contemporary, Dublino (2011), alla quinta edizione di Video Zone International Video Art Biennial – Center for contemporary art, Tel Aviv (2010) e alla terza edizione di The Nanjing International Art Festival – New Baijia Lake Museum, Nanjing (2016).

Silvana Lazzarino

 

 GOLDSCHMIED & CHIARI

PAESAGGI ARTIFICIALI

ARTIFICIAL LANDSCAPES

a cura di Gaspare Luigi Marcone

Galleria Poggiali, Pietrasanta (LU)

Project Room – Via Garibaldi, 8

Ex-Fonderia d’arte Luigi Tommasi – Via Marconi, 48

dal 31 agosto al 6 ottobre 2019

inaugurazione 31 agosto ore 18.30 presso la Project Room – Via Garibaldi, 8

per informazioni; cell. 334.9236625; tel. 055.287748, info@galleriapoggiali.com

UFFICIO MEDIA Marco Ferri.  mail: press@marcoferri.info, 335-7259518.

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Il Dispari 20190729 – Redazione culturale

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Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Al #BCM19 Bookcity Milano 2019

tre eventi MADE IN ISCHIA by DILA

Il Comitato operativo di Bookcity, coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli, ha, infatti, accettati tutti i tre progetti proposti dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” e ne ha fissati luoghi date e di attuazioni.

Il Dispari 20190729

Si inizierà 15/11/19 (ore 16:00) c/o la Sala Musica della Cascina Casottello (Via Fabio Massimo, 19) con il programma “Italia – Africa” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Dalila Boukhalfa e di Angela Maria Tiberi) che sarà, in parte, molto simile ad una kermesse -tipo tribuna artistica, culturale e sociale- durante la quale Enti e Artisti di provenienza internazionale avranno a disposizione un tot di minuti per presentare libri, opere di arti grafiche, musiche ecc. e per illustrare progetti, iniziative, e quant’altro riferibile a rapporti di pace tra noi e i popoli dell’Africa.

Il Dispari 20190729

Si proseguirà il 16/11/19 c/o l’Aula Magna Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri  SIAM (via Santa Marta 18, Milano ore 10:30) con il programma “Otto milioni – 2019” (circa 3 ore con la Direzione Artistica di Maria Luisa Neri, Mariapia Ciaghi, Domenico Umbro) consistente in letture di opere poetiche e di prosa, realizzazioni di opere grafiche in estemporanea, ascolto di brani musicali appositamente composti per i nostri eventi da Roberto Prandin, presentazioni di antologie contenenti le opere finaliste delle otto edizioni del premio “Otto milioni”, comunicazioni delle classifiche finali delle opere partecipanti alle sei sezioni del suddetto premio, gratuita distribuzione di molte copie dell’antologia “Magari un’emozione” e dei sette volumi antologici pubblicati per le sette precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni” tra cui quelli sponsorizzati dall’Istituto Agostino Lauro, ecc.

Il Dispari 20190729

Il ciclo si chiuderà il 17/11/19 alle ore 14:00, di nuovo c/o la suddetta Aula Magna della SIAM con il programma “Il Sextante, Eudonna, il Dispari, DILA” (circa 2 ore per la Direzione Artistica di Mariapia Ciaghi, Gaetano Di Meglio, Stefano Degli Abbati) che si volgerà attraverso momenti di letture di opere poetiche e di prosa, ascolto di brani musicali appositamente realizzati per i nostri eventi, incontri con autori pubblicati dalla Casa editrice Il Sextante e con giornalisti impegnati nella redazione culturale della testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, illustrazione di articoli e protagonisti di IL DISPARI e della rivista Eudonna pubblicata dalla Casa editrice Il Sextante, distribuzione gratuita di molte copie di libri pubblicati da Il Sextante, nonché copie del quotidiano IL DISPARI e del magazine EUDONNA.

Il Dispari 20190729

Ricordando che BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani), sarà bene precisare che:

1) DILA parteciperà al Bookcity 2019 per il quinto anno consecutivo;

2) NESSUNO degli eventi presentati e/o in programma ha mai usufruito di contributi pubblici;

3) TUTTE le proposte di partecipazione provenienti da Associazioni, Enti, Sponsor e Artisti ischitani saranno favorevolmente valutate purché pervengano entro il prossimo 10 Agosto a emmegiischia@gmail.com

Come sempre, questa pagina sarà attenta a riferire in anteprima tutte le principali notizie relative a questa importante iniziativa culturale MADE in Ischia by DILA.

Bruno Mancini
Presidente DILA

Il Dispari 20190729

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Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Erotismo, sì!”
Il brivido più lungo

Ti vedo seduta ogni giorno.
Una mano gingilla tra i riccioli
accarezzandoti la gola.
Il cavalletto attende le curve le tinte le forme.
A volte una coda di auto rallenta il percorso del bus.
Ed io ti guardo fremere per un attimo più lungo.

Ti voglio sdraiata una notte.
Una mano gingilla sul mio petto
accarezzandomi innocente.
Il calice attende le bollicine dello sballo.
A volte un sorriso ferma del tutto il tempo,
ed io ti guardo nuda, prima del brindisi più lungo.

Tunnel dietro la curva.
Un attimo e tu già mostri
avvinto il prima con il dopo.
Il buio mescolerà per noi il sogno e la realtà.
A volte, stavolta, vincente è la passione,
e tu m’inviterai al brivido più lungo.

Dalla raccolta “Davanti al tempo”
Il volo verticale

Il volo verticale di un elicottero
distinguo
il fumo di un battello
si spande innocuo.
Profeta eccomi.
Vicino ai miei bagliori.
Brucio superfici senza suoni
piuttosto che patire suoni di seghe.
Ricordo il crepitio di una mitraglia
sotto gli archi scuri di un portone
addosso ai cani uomini
il piombo dei proiettili.
E le piante pesanti di corpi
ed i fiori sparsi per terra:
quel grido di pianto di bimba.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Ricordo la cella bassa
e il sapore di aria viziata
– alle volte
sporche
ignobili croci
affannano –
il brusio.
Mentre c’erano scarpe chiodate.
Sua madre sporca di sangue
accoccolata
tra luci ed ombre di ferro.
E lì pensammo di bene e di male,
di male di male e di bene.
E poi capimmo
pietà
che, sola, eri triste.

Dalla raccolta “Agli angoli degli occhi”
In un carcere ammazzano un uomo.

L’arco s’apre rotondo
lampade a coppe aeree
sbadigli:
avanza un uomo dal fondo.

Colonne reggono l’arco
passa guardiano
sbadigli:
prende il suo posto di un’ora.

Colonne reggono travi
s’alza e cammina.
Silenzio.

Conta le lampade
passando
pesta le colonne
con forza
misura l’arco
uscendo.

In un carcere ammazzano un uomo.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Indaco

Nell’ieri oltre il sipario delle nostre solitudini,
– maturità non è peccato –
scioglie il nodo nel mio petto la mano
che sposta da scaffali polverosi qui giù in platea
effluvi di antichi amori.

Oggi, la storia è amara: SPETTRI.
Romanza la mia testa
quest’uomo accanto che bisbiglia:
Andiamo a cena insieme?”.
Il viso ciondolo sulla sua spalla.

Poi tutti in piedi a porgere gli omaggi
– applausi -,
ma lui non chiede il mio permesso
– sfacciato –
nel togliermi gli occhiali
– deciso –
bisbiglia “Bella
– maliardo -.

Odora sesso la mia grotta
– sbandata –
di fronte al suo bastardo sentimento
– testardo -.

Stele sacrale alla lussuria
– avvinta – solo un passo dal delirio
– inappellabile –
è troppo intenso il battito del cuore
– emozionato –
per dirgli “Smettila
tremante -.

Hotel Sigillo, prego” già impone allo chauffeur
aprendo la portiera al mio passaggio.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/463431/promo-uno-5/

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190729

Il Dispari 20190722

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Editoriale
“Promo uno” di Bruno Mancini – 11ª puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazia – La tempesta

Un altro giorno si allontana,
è vero, ma tornerà
se solo avvolgo il mulinello
dei miei ricordi senza nome
stretti in capitoli numerici.
Passivi segreti serbati da una pass
di sette lettere e di cinque numeri.

Dopo tre mesi avanza una tempesta
sento correnti di aria fresca
lambirmi le caviglie
e vedo, immagino, vedo
legioni di zanzare volare verso ricetto d’alberi
e vado, immagino, vado,
da Lei che mai non fugge in cerca di un riparo.
Ho voglia di nudarmi
uscire per mezzora
a cielo aperto
e poi vociare  a muso duro
“Fulminami, io sono pronto,
colpisci al basso ventre, creando un rombo – tu –
che scuota gli assonnati”.
Soffro dilemma tra luce e buio,
Ignazia – La tempesta.
Avanza e smuove il casco di banane
sospeso alla trave del terrazzo.
Procede, variando ombre
intorno alle pareti della stanza
per l’oscillare dei lampioni sulla strada.
Nemmeno il tempo di capire l’attimo:
fenomeni aumentano d’intensità.
Se solo avessi modo d’incontrarla
“Bagnami!”
“Affrontami!”
“Tu passerai io resto,
oppure sarò vento di tempesta”.
Rimbomba, rombando lontano,
in deviazione verso la valle degli uomini
– ottusi – che non sapevano competere.
Eppure
Cenerentola perse scarpetta di cristallo
in fuga verso casa a mezzanotte
lasciando traccia al principe dei sogni.

Dalla raccolta “La mia vita mai vissuta”
Ignazio – L’incendio

Sortilegio di malefica bellezza,
giovane
mi pose nel frutteto dell’Eden
al bordo discendente
tra folto bosco di pini resinosi
e poche zolle fitte di ciliegi
– nell’ansa del torrente –
carichi di frutti.
Anatema d’insulso guardiano,
vergine
volle ch’io fossi un fermo immagine
complice silenzioso,
per giorni notti ore
– lontano dalla luce –,
delle sue umide ombre scolorite
nel grande slam del verbo voglio.
Nemesi storica mi cantò nel petto,
smisurato
come colpo di doppietta
appena appena un soffio d’esuberanza
mi spinse, le gambe appollaiate,
– segreto aiutami –
in fuga sul ramo di ciliegio,
la bacca tra le labbra.
Troia fattrice delle mie bestemmie,
deflagrazione di foreste,
la folgore che sfregia i tronchi,
Ignazio – L’incendio,
poteva spegnerti con un “Avvampami!”
ridurti miccia candela stoppio
se solo la fiamma non fosse nata cieca.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Rassegna stampa Bookcity

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Liliana Manetti intervista il regista e sceneggiatore James La Motta in esclusiva per Il Dispari

Il 29/06, a Roma, nell’elegante location “Interno 4” gestita dalla ballerina, coreografa modella e bravissima attrice di cinema e teatro Chiara Pavoni (lettrice e voce narrante delle Antologie della serie “Otto milioni” realizzate dall’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA”), si è tenuto un evento che ha coinvolto vari artisti e durante il quale è stato rappresentato il monologo del regista, sceneggiatore, attore e doppiatore James La Motta intitolato “L’altra parte di me”.

Il monologo, interpretato magistralmente proprio da Chiara Pavoni, fa parte del più ampio progetto di La Motta “My self”.

Uno spettacolo interattivo che si colloca nella sezione teatro sperimentale e di denuncia.

Contro il femminicidio, la violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.

Un progetto che è stato concepito per esortare i giovani alla denuncia di ogni violenza, e che si sta proponendo come scelta didattica per educare i ragazzi nelle scuole.

Il monologo “L’altra parte di me” narra di una donna che spiega quello che avrebbe voluto fare da grande, come se lei stessa ascoltasse la sua “voce bambina”, ed il racconto continua nella direzione della scelta del voler diventare una modella e la descrizione dei soprusi e delle violenze che sono molto comuni in quell’ambiente.

Una piaga dei giorni nostri.

Dal testo di La Motta è stato tratto anche un servizio fotografico che ha visto come protagonista sempre la nostra Chiara Pavoni.
Il fotografo Lorenzo Caramelli ha dato vita agli scatti, mentre del trucco si è occupata Silvia Bastet.

A margine dell’evento abbiamo avuto il piacere di poter porre delle domande al regista.
D: James La Motta cosa le ha fatto scegliere il sociale come direzione portante della sua opera come regista e sceneggiatore?
R: Ormai sono anni che opero in questo campo. Da ragazzo ho lavorato come operatore sociale nei carceri di Nisida e con molte associazioni. Sì, credo che come predisposizione si nasca sensibili e predisposti a donarsi ed io lo faccio attraverso i miei lavori. Non è una scelta, quindi, ma, ripeto, è una predisposizione naturale.

D: Rispetto al cortometraggio intitolato “Abusedchild” c’è da ricordare che è stato presentato fuori concorso alla 74esima mostra del Cinema di Venezia, quindi ha raggiunto un obiettivo molto importante. Durante un’intervista vicino al RedCarpet l’attrice protagonista del corto da lei diretto Anna Soares de Oliveira ha dichiarato che lei l’ha diretta attraverso una preparazione molto importante e rigida. Quando e come è nato questo progetto?
R: Il cortometraggio “Abusedchild” è stato tratto da un monologo chiamato “Abusata” ed è stato girato nel 2007 a Matera durante la notte tra il 22 e 23 agosto, quando io e la Oliveiras abbiamo deciso di girare questo corto e traducendo il testo dall’italiano all’inglese.
Finora ha ottenuto più di cento proiezioni tra le quali la prima a Londra e l’ultima al Senato della Repubblica e si sta tentando di farlo diventare un corto istituzionale.

D: Vuole parlarci del monologo interpretato da Chiara Pavoni, dal titolo “L’altra parte di me”?
R: Il monologo fa sempre parte del progetto “My self”, ma non solo del progetto di cui parlavo prima, bensì anche del musical.
Quindi c’è da specificare che vi sono ben 4 diverse versioni di questo testo che è andato via via crescendo poiché i fruitori principali sono i giovani che sono anche i protagonisti di ogni versione tramite cui si cerca sempre di attrarre la loro attenzione per farli entrare nel vivo del messaggio.
Lo scopo dei corti e dei monologhi è volto, soprattutto, proprio alla sensibilizzazione tra i giovani e nelle scuole, con un intento fortemente sociale.

Liliana Manetti.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

TWITTERONE

1) Si svolgerà dal 13 al 17 novembre il Bookcity 2019 #BCM19,
BOOKCITY MILANO è una manifestazione di eventi individuali, ma anche collettivi (durante la quale vengono promossi incontri, presentazioni, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, seminari sulle nuove pratiche di lettura) voluta dal Comune di Milano e dall’Ass. BookCity Milano (Fondazioni Corriere della Sera, Giangiacomo Feltrinelli, Arnoldo e Alberto Mondadori, Mauri), a cui si è affiancata l’AIE (Ass. It. Editori), con l’AIB (Ass. It. Biblioteche) e l’ALI (Ass. Librai Italiani).

Durante le ultime quattro edizioni, l’Ass. “Da Ischia L’Arte – DILA” (unica nel panorama associativo isolano), ha avuto sempre il privilegio di vedere accolti i propri progetti e di vederli realizzati nei più prestigiosi ambienti culturali milanesi (“Teatro Parente” nel 2015 ; Aula Magna della “Società d’incoraggiamento Arti e mestieri SIAM” nel 2016; Auditorium “Museo delle Culture MUDEC” nel 2017; Aula Magna e Galleria Uomini Illustri della SIAM” nel 2018, e Centro Artistico “Mare Culturale” ancora nel 2018).

Quest’anno, in collaborazione con la testata giornalistica IL DISPARI di Gaetano Di Meglio, con la Casa Editrice “Il Sextante” di Mariapia Ciaghi, e con un notevole gruppo di associazioni culturali operanti non solo in Italia, DILA ha presentato ben tre progetti dai titoli “Premio Otto milioni – 2019”, “Il Sextante – Eudonna – Il Dispari – DILA”, “Italia – Africa”.

Nei prossimi giorni, il Comitato operativo di direzione deciderà quali eventi ammettere al programma definitivo coordinato dalla Dott.ssa Elena Puccinelli.

Il Dispari 20190722 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Editoriale

“Promo uno” di Bruno Mancini – decima puntata.

Continuiamo a pubblicare, in anteprima e in ordine alfabetico, tutte le poesie inserite in “Promo uno” che è un’antologia composta da 52 poemi tratti da tutte le raccolte edite da Bruno Mancini: Davanti al tempo (1964); Agli angoli degli occhi (1966); Segni (1988); Sasquatch (2000); La sagra del peccato (2006); Incarto caramelle di uva passita (2007); Non rubate la mia vita (2008); Io fui mortale (2010); La mia vita mai vissuta (2013); Non sono un principe (2014).

Dalla raccolta “Io fui mortale”
Giovane Apache

Scriverò di te innocente – giovane Apache –
dalla lunga chioma di grappoli
di grappoli d’uva rossigna,
tra le fiamme dei tronchi
dei tronchi ardenti sfavillanti
una notte di cielo deserto,
deserto, nel cuore del deserto.

Penserò alla tua malinconia – giovane Apache –
d’attesa e di passioni con occhi memorie
memorie affastellate,
sopra i fumi dei tronchi
dei tronchi assopiti
nelle notti di cielo deserto,
deserto, come il cuore del deserto.

Amerò gli sguardi squillanti – giovane Apache –
per la felice follia di silenziosi sorrisi
sorrisi all’ombra di tante chimere,
dentro ai profumi dei tronchi
dei tronchi spenti dalla mia ombra
ogni notte di cielo deserto,
deserta, più del cuore del deserto.

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Simbolicamente l’azzurro

Fra tutti i colori, l’azzurro è il più profondo a tal punto che lo sguardo può penetrare dentro senza nessun ostacolo per perdersi dopo nella sua immensità.

È il colore senza materia, visto che la natura non lo svela direttamente ma come una composizione di trasparenze, come un vuoto accumulato, un vuoto dell’aria, dell’acqua, del cristallo o del diamante.

L’azzurro è freddo nella sua assoluta essenza pura, al di fuori del vuoto totale del bianco assoluto.

Da queste fondamentali qualità dipende l’assemblaggio delle sue funzioni simboliche.

Applicato su di un oggetto, il colore azzurro alleggerisce la sua forma, la schiude e la apre.

Una superficie azzurra perde il significato di superficie, un muro azzurro smette di essere un semplice muro.

I movimenti e i suoni, ma anche le forme spariscono nell’azzurro.

L’azzurro è un sentiero dell’infinito in cui il reale si trasforma in immaginario.

Non è che rappresenta il colore dell’uccello della felicità, azzurro inaccessibile però così vicino?

Entrare nell’azzurro somiglia quasi al passaggio di Alice dal Paese delle Meraviglie, all’altra parte dello specchio.

L’azzurro chiaro è il colore della reverenza; quando si scurisce diventa la via del sogno.

Il nostro conscio fa spazio poco a poco al inconscio nello stesso modo in cui la luce del giorno diventa senza rendersi conto, la luce azzurra della notte.

Il suo cromatismo appartiene al dominio dell’irreale o surreale, statico e in grado di rispondere alle contraddizioni e alle alternanze che riflette nella vita umana.

Per un pittore come Kandinsky, l’azzurro è un movimento per allontanare l’essere ed è, altrettanto, un movimento orchestrato soltanto verso il proprio centro, che attira comunque l’umano verso l’infinito e risveglia il desiderio di purificazione e la sete di sovrannaturale.

Gli egizi consideravano l’azzurro il colore della verità.
L’espressione sangue blu è spiegata da P. G. Villneuve Saint- Georges in questo modo:
Nel medio evo, bestemmiare era un peccato mortale. La plebe non osava farlo, invece gli aristocratici non riuscivano ad abbandonare il vizio finché, un giorno, un gesuita che stava nelle grazie del re proibì a tutti di maledire il Creatore. Alla fine, la classe superiore e il clero riuscirono a sostituire il nome del Signore con Blu, per esempio invece di dire “Per la morte di Dio”, si diceva “Dio blu”, oppure per dire “Per il sangue di Dio” si usava dire “Per il sangue blu.” Così la servitù memorizzò la parola sangue blu, come appartenente esclusivamente agli aristocratici.

L’azzurro e il bianco sono i colori della Vergine Maria, esprimendo il distacco da questo mondo verso il celeste dell’aldilà.

Mi limito a raccomandarvi di godere del cielo, degli occhi azzurri, della pace offerta da esso e oltretutto del mare blu, decantato da artisti in tante forme, canzoni, parole, quadri, abiti, chiese e altre fantastiche bellezze.

Adriana Iftimie Ceroli

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

Il Dispari 20190715 – Redazione culturale

La poesia di Silvana Lazzarino,

sul podio del Premio Letterario

Nazionale Sabrina Savino.

Il Premio Letterario Nazionale “Sabrina Savino” (insegnante innamorata del suo lavoro che ha sempre svolto con professionalità e passione) intende valorizzare la scrittura quale strumento privilegiato per ascoltarsi e farsi ascoltare.

Presidente del Premio Patrizia Magnante, Presidente di Giuria Tiziana Lafranceschina, Membri della Giuia Barbara Di Mambro, Silvia Mendico, Michela Pietropaolo e Sabrina Consolini.

Di seguito i tre classificati per ciascuna delle due sezioni.

Per il Racconto si sono classificati al primo posto LAURA MARCUCCISora Rosa”, al secondo posto LIVIA CATTANSofia e il tocco della medusa” e al terzo posto TERESA SICOLII cancelli”.

Per la Poesia primo classificato SEBASTIANO GIRLANDOQuesto è il mio Natale”, seconda classificata SILVANA LAZZARINODove sussurra il vento” e terza classificata ILARIA GENOVESIA mia nonna”.

Menzioni speciali sono state assegnate a CLELIA SALZANO per la poesia “Muro d’edera” e ad ANDREA GIOSTRA per il racconto “Louis Vuitton”.

Silvana Lazzarino, laureata in Lettere con indirizzo Musica e Spettacolo alla “Sapienza” di Roma, con corso post laurea di perfezionamento a Scienze della comunicazione, è giornalista pubblicista e impiegata nella Pubblica amministrazione.

In un commento a questa poesia troviamo scritto che lei, Silvana Lazzarino, “… ha voluto sintetizzare le sensazioni scaturite dall’armonia di forme e colori con cui l’artista di fama internazionale UemonIkeda, restituisce un nuovo sguardo sulla Natura e sui luoghi in cui recuperare il fascino del sogno, del mistero, ma soprattutto l’autenticità di un legame originario con le proprie emozioni a partire dalle visioni fisiche e metafisiche tipiche degli spazi naturali che circondano l’uomo.

Nella poesia si profila l’idea della continuità di un tempo che non esiste, un tempo senza tempo in cui ridefinire pensieri e azioni proiettate verso la riscoperta di sé e di un nuovo legame con quanto c’è intorno, a partire dai sussurri del vento che conduce lontano lungo il viaggio interiore dove è il continuo divenire delle emozioni, per non spegnersi.

Un viaggio di speranza nella sinfonia della vita che ritorna.

UemonIkeda ha esposto a Palazzo Braschi a Roma, e per due volte (2000 e 2005) al Museo laboratorio di arte contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma presentando due personali UemonIkeda- Acrobazia.

Tra le diverse installazioni esposte citiamo “Filo di Arianna” in piazza Trilussa a Roma e quella da lui realizzata per la riapertura del Giardino pensile di Palazzo Reale di Napoli

La Poesia di Silvana Lazzarino ispirata all’opera di UemonIkeda

Dove sussurra il vento

Verso quel principio
dove sussurra il vento,
dove rinasce il verde di prati rigogliosi
mentre il sole domina l’orizzonte,
dove le stelle fanno da soffitto
a “stanze” di primaverili ricordi
conduce l’abbraccio
di una natura ancora intatta
in cui semplicità e complessità,
principio e fine
coincidono.
È lo scoccare
del tempo
oltre la riscoperta di sé:
un viaggio interiore
che rivela il continuo divenire
delle emozioni
sospese in un tempo senza tempo
a desiderare l’assoluto.

Link blog di UemonIkeda con la poesia in originale e in francese http://uemonikeda.blogspot.com/

Il Dispari 20190729

DILA

 

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Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio

 

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Regione Lazio nomina firmata

A Lucia Fusco

e p. c. alla Presidente della Sede operativa Regione Lazio DILA, Angela Maria Tiberi

OGGETTO: conferimento qualifica

“Ambasciatrice DILA per la Regione Lazio dell’Associazione culturale Da Ischia L’Arte – DILA”

Gentile Lucia Fusco 

  • su indicazione da parte della Presidente della Sede operativa DILA Regione Lazio, Angela Maria Tiberi;
  • quale apprezzamento per le tue attività artistiche culturali e sociali;
  • nella condivisa prospettiva di collaborazione tra te e la nostra Associazione DILA da realizzarsi abbinando tutte le forme di Cultura all’Arte e al Sociale;
  • in forza del mandato ricevuto dal Consiglio Direttivo DILA

autorizzo Angela Maria Tiberi a conferirti la nomina di

“Ambasciatrice“ per la Regione Lazio dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

Tale carica, del tutto onorifica e gratuita, sarà definita nei limiti territoriali, per il periodo di tempo, e seguendo tutte le indicazioni che ti verranno comunicate dalla Presidente DILA Regione Lazio, Angela Maria Tiberi.

Sicuro che saprai essere determinata e coerente con i nostri principi, ti auguro di ottenere, per te personalmente e per la nostra DILA, meritati riconoscimenti pubblici e privati.

Bruno Mancini
Presidente dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Ischia 2 Luglio 2019

DILA Sede legale Ischia e Sedi operative: Lettonia, Algeria, Mirandola, Lazio, Campania, Romania

 

Lucia Fusco

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA Sede operativa Regione Lazio, senza limiti territoriali

Lucia Fusco Ambasciatrice DILA

Lucia Fusco, poetessa partecipante all’antologia “Una pagina, un’emozione!”

Lucia Fusco

Bruno Mancini - Mariagrazia Casola - Lucia Fusco

Bruno Mancini – Mariagrazia Casola – Lucia Fusco

PS38 Lucia Fusco – Fiori recisi

PS35 Lucia Fusco – Rimprovero

PS21 Lucia Fusco – Delusioni

Lucia Fusco intervista Angela Maria Tiberi

 

Lucia Fusco nuova amica dell’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”

DILA

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