Campidoglio

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CAMPIDOGLIO

MITO, MEMORIA, ARCHEOLOGIA Luogo dove la memoria non ha tempo

Fulcro della storia della Roma antica tra culture e tradizioni, miti e leggende, il Campidoglio raccoglie un insieme di suggestioni come pochi altri luoghi della Capitale sanno trasmettere.

mostra ai Musei Capitolini. Frammento di testa femminile

Sede della famiglia Caffarelli che vi fece erigere il suo palazzo a partire dalla metà del Cinquecento e dove rimase compiendo opere di ampliamento fino alla metà del XVII secolo, successivamente dal 1817 il colle ed il palazzo passarono all’ambasciata prussiana con Christian Karl Bunsen, che malgrado il contenzioso con il Comune e il Vaticano, diede un nuovo volto a questa parte del Colle affidando la progettazione e i lavori del nuovo edificio dell’Istituto Archeologico, delle Scuderie Nuove, e la ristrutturazioni dell’Ospedale e del Palazzo agli architetti Paul Laspeyres e Francesco Settimj. Il palazzo con la fine della Prima guerra mondiale, sull’onda del nazionalismo post bellico e per cancellare la memoria della presenza tedesca in Italia, fu quasi del tutto demolito tranne quei pochi ambienti superstiti dove vennero ospitati nel 1925 il Museo Mussolini e la Nuova Galleria d’Arte Moderna. Il piano regolatore della politica urbanistica d’epoca fascista stabilì lavori di sventramento e demolizione intorno alle aree archeologiche del centro storico che contribuirono ulteriormente ad isolare il Colle capitolino.

Molti resti sopravvissero come i frammenti di affresco distaccati da una volta dello scalone principale: si trattava di immagini con motivi a grottesca, paesaggi e ritratti di Carlo V e Filippo II, pitture di gusto tardoquattrocentesco che, in particolare per i paesaggi si riferiscono a due incisioni di Paul Bril e di Antonio Tempesta.

mostra Musei Capitolini W Turner Modern Rome- Campo Vaccino

mostra Musei Capitolini
W Turner Modern Rome- Campo Vaccino

Documenti d’archivio, dipinti, incisioni, sculture e inediti reperti archeologici sono esposti dal 1 marzo nella suggestiva mostra “Campidoglio. Mito, memoria, archeologia” ospitata dai Musei Capitolini in Campidoglio (Roma) per narrare le trasformazioni urbanistiche del Campidoglio, cuore religioso e civile di Roma antica.

A restare colpito ed affascinato da questo luogo dove il tempo sembra fermarsi per abbracciare in uno sguardo le bellezze di una realtà passata che mai si potrà spegnere, fu William Turner, tra i pittori più celebri dell’Ottocento, che nel 1839, circa 10 anni dopo il suo ultimo viaggio a Roma, dipinse Modern Rome – Campo Vaccino  rappresentando la città eterna immersa in un velo di memoria, tra chiese barocche e antiche rovine che si dissolvono in una luce crescente generata dal tramonto. Ed è proprio questa opera di Turner, esempio più alto del paesaggismo romantico, esposta a Roma per la prima volta grazie al prestito eccezionale del Getty Museum, ad aprire il percorso della mostra aperta fino al 19 giugno 2016.

mostra Musei Capitolini- Via della Conciliazione interno fabbricato

mostra Musei Capitolini-
Via della Conciliazione interno fabbricato

Promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata da Zètema Progetto Cultura, l’esposizione, curata da Alberto Danti e Claudio Parisi Presicce, descrive le trasformazioni del tessuto urbano del Colle: accanto all’opera di Turner sono visibili tre plastici del Campidoglio, recentemente recuperati e poco noti al grande pubblico, un ricco apparato scientifico-documentario e diverse opere precedenti e contemporanee a quella di Turner che raccontano la suggestione poetica suscitata dal Campidoglio, fino all’inizio del XIX secolo. Interessanti ad esempio le vedute di Giovan Battista Piranesi e Filippo Juvarra.

Suddiviso in sei sezioni il percorso a partire da una visione mitica e romantica con il dipinto di Turner guida il visitatore verso una rappresentazione legata alla storia e alla trasformazione urbanistica del Campidoglio dalla fine del XVIII ai nostri giorni sede dell’amministrazione capitolina.

Documenti d’archivio e opere conservate presso le collezioni capitoline permettono di analizzare accanto al periodo legato alla famiglia Caffarelli che verso la metà del XVI occupò la sommità del colle, quello che

mostra Musei Capitolini Tondo con paesaggio e testa femminile

mostra Musei Capitolini
Tondo con paesaggio e testa femminile

vide i Prussiani stabilirsi in Campidoglio ampliando le loro proprietà con nuovi edifici come l’Istituto Archeologico e l’Ospedale Teutonico. Inoltre sono illustrati i cambiamenti successivi alla proclamazione di Roma Capitale d’Italia nel 1870 e l’epoca del Governatorato, caratterizzata dalle demolizioni attuate per riportare alla luce la mitica Rupe Tarpea. Da sottolineare la sezione dedicata alla più recente storia degli scavi del tempio di Giove Capitolino avviati con regolarità dal 1865 e alle opere scultoree emerse durante gli sventramenti lungo il margine di Via della Consolazione; e a chiudere gli inediti risultati emersi dalle indagini che hanno rimesso in luce il numeroso materiale (terrecotte, architettoniche e frammenti  di scultura  fittile) attribuibile alla fase arcaica e medio repubblicana dell’antico Capitolium.

Reperti archeologici, affreschi che vanno oltre il tempo per diventare un “sistema eterno” di una storia che vive e accompagna il presente perché appartiene a tutti.

E’ dato spazio anche a percorsi didattici e laboratori per scuole e pubblico.

Silvana Lazzarino

 

CAMPIDOGLIO

 Mito, memoria, archeologia

Roma- Musei Capitolini

dal 1 marzo al 19 giugno 2016

Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.30. (La biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti: Intero € 14 biglietto integrato Mostra + Museo, ridotto € 12 biglietto integrato Mostra + Museo. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Per informazioni telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

www.museicapitolini.org; www.museiincomune.it

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