Burri e la rivoluzione nell’arte del ‘ 900

BURRI IN MOSTRA A CITTA’ DI CASTELLO

Nel panorama dell’Informale che guarda ad una rappresentazione astratta di tipo segnico con cui definire la realtà nei suoi diversi aspetti si inserisce con una connotazione originale l’opera di Alberto Burri. Nato a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo del 1915 e morto a Nizza il 13 febbraio del 1995, dopo la laurea in medicina e successivamente all’esperienza della guerra si dedica all’arte passando dalla gestualità pittorica dell’espressionismo astratto di stampo americano e dall’arte informale europea, ad una diversa concezione di rappresentazione che privilegia l’uso di materiali insoliti, “poveri” e industriali in modo del tutto nuovo. Da ampio spazio a diversi materiali: dalla sabbia, al catrame, dalla iuta alla plastica. E’ alla fine degli anni quaranta che da vita ai “paesaggi del materiale” dipinti in rilievo dall’aspetto bidimensionale che condizioneranno gli artisti di diversi movimenti come gli esponenti del Neo Dadaismo, dell’ Arte Processuale e dell’ Arte povera.

Alberto Burri in mostra a Città di Castello

Alberto Burri in mostra a Città di Castello

Un’arte materica che trova precedenti nei collage dei cubisti, nel polimaterismo futurista, nella teoria della ricomposizione (“ready-made”) di Duchamp e ancora negli assemblaggi di Arp e nel materismo di Fautrier. La sua pittura materica fa vivere materiali quali: sabbie, iuta, catrame, plastica, ferro, legno, insoliti e inconsueti a rappresentare se stessi nella loro essenza, creando strappi, cuciture, crepature, bruciature e combustioni quasi a mettere alla prova la resistenza della materia che cambia e si trasforma in rapporto allo spazio e alla luce circostante. Lacerazioni, increspature che fanno intravedere un senso di vuoto e sospensione drammatica. Dalla materia egli tira fuori ogni aspetto logico e illogico, possibile e impossibile fino a carpirne i lati più insoliti e affascinanti. Conosciuto soprattutto per la serie dei “Sacchi”, quadri realizzati con frammenti di sacchi di juta rattoppati e cuciti insieme, di frequente uniti a brandelli di vecchi abiti, Burri presenta un percorso artistico rivoluzionario che sintetizza aspetti informali, contenuti minimali facendo uso di diversi materiali di varia provenienza in combinazioni ora semplici e lineari, ora complesse e multiformi. Aspetti legati al Minimalismo americano sono evidenti  soprattutto nei tardi cicli dei Cretti e dei Cellotex.

Alberto Burri mostra Città di Castello

Alberto Burri
mostra Città di Castello

Ad Alberto Burri, che insieme a Lucio Fontana può essere considerato l’artista italiano più importante del Novecento e iniziatore dell’Arte Povera, è dedicata una suggestiva mostra ALBERTO BURRI. Lo spazio di materia tra Europa e USA a Città di Castello presso l’Ex Seccatoi del Tabacco ancora in corso fino al 6 gennaio 2017. L’esposizione a cura di Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, presenta un percorso in cui viene messo in evidenza il raffronto tra l’arte di Burri e le tendenze più significative dell’arte contemporanea del secondo dopoguerra del XX secolo, sia coeve, sia  successive evidenziando punti di contatto e differenze.

Alberto Burri mostra Città di Castello

Alberto Burri
mostra Città di Castello

Come sostenuto da Richard Armstrong, Direttore del Guggenheim Museum in occasione dell’apertura della retrospettiva “Alberto Burri: The Trauma of Painting: “la mostra afferma la posizione di Burri come uno dei più innovativi artisti del periodo del secondo dopoguerra mondiale. Burri (…) ha creato un nuovo tipo di oggetto, simultaneamente pittorico e scultoreo, che ha influenzato successivamente artisti associati col New Dada, il Noveau Réalisme e il Postminimalism” e, si può aggiungere, con l’Arte Povera italiana.

In mostra 20 opere di Burri : dai catrami alle muffe, dai sacchi ai gobbi, dai legni alle combustioni, dai ferri alle plastiche, dai cretti ai cellotex fino al nero e oro cui si

accompagnano significative opere di protagonisti del XX e XXI secolo. Tra questi accanto a Fautrier, Dubuffet, Pollock, Motherwell, Hartung, De Kooning, Wols,  Calder,  Marca-Relli, Scarpitta e Matta, sono Nicholson, Tàpies, Colla, Rauschenberg, Twombly, Johns, Fontana, Manzoni, Castellani, Uncini, Lo Savio, Klein, Rotella, Christo. E ancora  Tinguely, Arman, César, Morris, Sonnier, Beuys, Kounellis, Calzolari, Pistoletto, Pascali, senza dimenticare Nevelson, Piene, LeWitt, Scialoja, Mannucci, Leoncillo, Andre ed Afro; per concludere con  Chamberlain, Capogrossi, Kiefer, Mirò, Soulages, Serra ed Hesse.

Alberto Burri mostra Città di Castello

Alberto Burri
mostra Città di Castello

E’ presente in esposizione anche un repertorio fotografico e documentario dello storico frangente tra il 1947 e il 1989, comprendente dati sulle correnti artistiche, manifesti, depliant, cataloghi, pubblicazioni, video, film, schede biografiche, produzioni teoriche ed altri significativi materiali illustrativi. Un modo per entrare più da vicino in questo particolare momento storico culturale dell’arte dal dopoguerra al termine emblematico della fine della Guerra fredda e della caduta del muro di Berlino. Il catalogo presenta saggi e contributi critici di Pietro Bellasi, Paola Bonani, Mario Diacono, Thierry Dufrene, Aldo Iori, Petra Richter, Luigi Sansone, Chiara Sarteanesi, Francesco Tedeschi, Italo Tomassoni, Denis Zacharopulos, Adachiara Zevi, preceduti da interventi introduttivi di Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri e di Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim.

Silvana Lazzarino

ALBERTO BURRI. Lo spazio di materia tra Europa e USA

Città di Castello (PG), Ex Seccatoi Tabacco

Orario: dal martedì al venerdì . 9.00 – 12.30 e 14.30 – 18.00,

sabato, domenica e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00,

lunedì chiuso ad eccezione di festivi e prefestivi

fino al 6 gennaio 2017

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia

https://www.emmegiischia.com/wordpress/arte-visiva-narrativa-mostra-roma/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/lisa-bernardini-tra-i-premiati-al-fontane-di-roma/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/giovanni-prini-leleganza-dei-sentimenti/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/s/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/le-fotografie-di-gloria-pasotti-a-san-gimignano/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2016-12-19/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/garibaldi-un-volume-ripercorre-la-sua-storia/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/le-carte-da-gioco-dipinte-in-mostra/

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana

http://www.ildispari24.it/it/9145-2/

http://www.ildispari24.it/it/lisa-bernardini-tra-i-premiati-al-fontane-di-roma/

http://www.ildispari24.it/it/giovanni-prini-elogio-del-sentimento/

http://www.ildispari24.it/it/9103-2/

http://www.ildispari24.it/it/gloria-pasotti-e-il-nuovo-orizzonte-della-fotografia/

http://www.ildispari24.it/it/le-carte-da-gioco-dipinte-dai-pittori-del-novecento/

http://www.ildispari24.it/it/giuseppe-garibaldi-eroe-dei-due-mondi-lettere-e-documenti-raccontano-la-sua-storia/

http://www.ildispari24.it/it/9068-2/

http://www.ildispari24.it/it/giornata-internazionale-dei-diritti-umani-convegno-con-la-wfwp/

http://www.ildispari24.it/it/9068-2/

 

 

 

Visits: 87

Le carte da gioco dipinte in mostra

LE CARTE DA GIOCO COME OPERE D’ARTE NEL 900  IN MOSTRA AL MUSEO DI ROMA DI PALAZZO BRASCHI

Il gioco porticato attraverso lo sport o quello di società ha sempre accompagnato il percorso esistenziale dell’umanità: dalla fanciullezza, all’adolescenza, alla maturità, dando all’individuo l’occasione di sperimentare l’entusiasmo del giocare sia come puro svago nel tempo libero, sia quale strumento per migliorare le proprie prestazioni. Sono molti tra l’altro i giochi studiati per migliorare le capacità psicofisiche.

Proprio il gioco e in particolare quello legato alle carte era coltivato da Paola Masino (19081989) colta intellettuale e scrittrice anticonformista, compagna di Massimo Bontempelli che ebbe modo di conoscere e frequentare letterati, musicisti, pittori italiani e stranieri nelle residenze a Roma, Milano, Firenze, Venezia, Parigi e d’estate a Castiglioncello e Forte di Marmi.

le carte da gioco dipinte mostra I PITTORI DEL 900 E LE CARTE DA GIOCO

le carte da gioco dipinte
mostra I PITTORI DEL 900 E LE CARTE DA GIOCO

Oltre ad amare il gioco delle carte che condivideva con Bontempelli e altri protagonisti del panorama letterario del Novecento quali Pirandello, era anche una collezionista di mazzi di carte da gioco, passione questa che la spinse a farsi realizzare dagli amici artisti delle carte dipinti. Così nell’arco di quarant’anni dal 1947 alla fine degli anni Ottanta iniziò a raccogliere diversi generi di carte: napoletane, tarocchi, francesi dipinte dando vita ad una collezione unica al mondo.

Una collezione in cui le carte da gioco, al di fuori del loro contesto abituale diventano delle vere e proprie opere d’arte e simbolo metafisico. Questa originale collezione di carte donata da Alvise Memmo, nipote della scrittrice, al Museo di Roma, è protagonista della mostra aperta dal 15 dicembre 2016 nelle sale del piano terra del Museo di Palazzo Braschi fino al prossimo 30 aprile 2017.

Curata da Marinella Mascia Galateria e Patrizia Masini, e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, l’esposizione I pittori del ’900 e le carte da gioco, La collezione di Paola Masino, accanto alle 352 carte dipinte realizzate dai più famosi protagonisti della scena artistica del Novecento tra cui: Prampolini,  Carrà, Consagra, Burri, Accardi, Capogrossi,  Campigli, Cagli, Fautrier e Cocteau, e ancora Guttuso, Carlo Levi, Fausto Pirandello, presenta diversi ritratti di Paola Masino tutti degli anni Trenta a firma di noti artisti quali: Bucci, Cagli, De Chirico, De Pisis, Funi, Sironi e fotografi come: Bragaglia, Carell, Sommariva.

Silvana Lazzarino

 

I pittori del ’900 e le carte da gioco

La collezione di Paola Masino

Museo di Roma – Palazzo Braschi

Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10- Roma

15 dicembre 2016 – 30 aprile 2017

Altri articoli pubblicati su Emmegiischia

https://www.emmegiischia.com/wordpress/il-pensiero-libero-di-patrizia-canola/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/andrea-trisciuzzi/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/dispari-2016-12-05/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/lorella-ridenti-donna-dellanno-a-storie-di-donne/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/profumi-doriente-a-villa-borghese/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/giosetta-fioroni-e-la-sua-mostra-attraverso-levento/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/fabrizio-cicero-verso-la-notte/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/90941-2/

 

Articoli pubblicati su ildispari24.it da Silvana

http://www.ildispari24.it/it/9068-2/

http://www.ildispari24.it/it/asta-con-minerva-auctions-dipinti-antichi-e-arte-del-xix-secolo-a-palazzo-odescalchi/

http://www.ildispari24.it/it/insieme-alle-donne-il-valore-del-femminile/

http://www.ildispari24.it/it/a-viterbo-convegno-su-dignita-e-incolumita-della-donna/

http://www.ildispari24.it/it/evento-expo-in-citta-bookcity-2016-da-ischia-larte-1/

http://www.ildispari24.it/it/storie-di-donne-kermesse-in-rosa-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/leonardo-esposta-per-la-prima-volta-in-italia-horse-and-rider/

http://www.ildispari24.it/it/donne-persephone-in-scena-a-roma-a-villa-torlonia/

http://www.ildispari24.it/it/roma-palazzo-odescalchi-asta-minerva-auctions/

http://www.ildispari24.it/it/giovanni-dal-ponte-e-lumanesimo-tardo-gotico-fiorentino

 

Visits: 38

Il Dispari 2016-08-29

Il Dispari 2016-08-29

Il Dispari 2016-08-29

 Editoriale

 Per un aggiornamento sull’andamento della quinta edizione del premio internazionale di poesia, vi segnalo la classifica finale dei punti web assegnati (in totale sono stati 11753) alle prime 10 poesie classificate: Silvana Lazzarino – Il bacio (4403), Luciano Manfredi – Sotto il pergolato (4254), Antonella Ronzulli – Oltre la libertà (1608), Luca Cipolla – Luna nuova (606), Mario Di Nicola – Gennaio 1976 (293), Annamaria Vezio – Mondi di fuori (267), Giuseppe Capoluongo – Davanti al fuoco (123), Angela Maria Tiberi – Katia Massaro     (72), Antonio Fiore – Cuori che si raccontano (51), Ester Margherita Barbato – Fatica (24).

A completamento d’informazione è opportuno precisare  che queste dieci poesie fanno parte del gruppo delle 30 finaliste ancora TUTTE in gara per il risultato finale che verrà reso noto alla fine di Novembre, DOPO che saranno stati comunicati i risultati delle votazioni tramite 1) coupon annessi al quotidiano “Il Dispari” diretto da Gaetano Di Meglio 2) coupon annessi alle antologie “Otto milioni -2016” d’imminente pubblicazione 3) voti espressi dalle 5 differenti Giurie nominate rispettivamente da DILA, da Bruno Mancini, da Roberta Panizza, dal quotidiano Il Dispari e dall’emittente televisiva Teleischia.

Entro la fine del mese di Settembre, tutte le poesie finaliste saranno state pubblicate in esclusiva su questo quotidiano Il Dispari.

Seguendo un altro evento, ma dello stesso argomento e di uguale impegno in favore dell’Arte in generale e della Poesia in particolare, ci spostiamo in Trentino e per la precisione Caldes dove Roberta Panizza, Vicepresidente e Direttrice Artistica della nostra Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, ha duettato con Paolo Balestri dando vita ad un “Incontro di poesia” imperniato sulle figure di due Mostri Sacri del ‘900 italiano.

Panizza – Montale & Balestri – Quasimodo, dinanzi ad una sala stracolma (molte persone sono restate fuori per esaurimento dei posti disponibili), hanno magnetizzato il pubblico di amanti della Poesia.

L’accompagnamento musicale di Nicola Ravelli e Marcello Sani ha contribuito a far sì che l’evento, realizzato dalla FAI (Fondo Ambiente Italiano) delegazione di Trento – Gruppo FAI Val di Sole, possa essere considerato un’iniziativa da “esportare” in località diverse e da ripetere, seppure presentando Artisti differenti.

Bruno Mancini

Roberta Panizza Caldes foto 3

Roberta Panizza Caldes foto 4

Roberta Panizza Caldes foto 10

Roberta Panizza Caldes foto 1

Il Dispari 20160829 1 comp

Silvana Lazzarino intervista ELISA BARONE

Com’è nato il bisogno di accostarsi alla poesia e quando ha iniziato a scrivere poesie?
Da piccola la mia caratteristica era di parlare in versi a rime baciate e questo fin dalla terza- quarta elementare. Ero portata per la scrittura e a conferma di questo è il tema scritto in terza elementare “Cantava quell’uccellino nella gabbia, ma non di gioia” che piacque molto alla maestra tantoché lo lesse a tutte le classi. Ricordo che il tema finiva con i due bambini che liberano l’uccellino. Anche qualche anno dopo alle medie la mia professoressa di lettere mi suggerì di continuare a scrivere.

Quali sono i suoi motivi di ispirazione per la scrittura poetica?
Ogni aspetto della vita è fonte di ispirazione: una parola, un fatto accaduto, un incontro con una persona, un ricordo. Appena ho l’ispirazione devo subito scrivere tantoché spesso mi sono ritrovata a prendere appunti su scontrini, pacchetti di sigarette di mio marito. L’ultima poesia scritta in maniera precaria l’ho composta in un bar ristorante dove ero a pranzo con mio marito. “Di spalle” l’ho scritta su un tovagliolo di carta conquistata da un breve racconto di un mio collega, padre separato con cui avevo poco prima parlato al telefono.

Cinque romanzi e tutti di successo. Ve ne è uno in particolare “Il cuore al di là del male” che tratta della vicenda di Fioravanti e della sua donna Francesca Mambro implicati nella strage di Bologna. Cosa l’ha spinta a raccontare “tra le righe” questa realtà dove dominano terrorismo e malavita?
Di Fioravanti mi ricordo quando da ragazzino recitava con disinvoltura, e poi quando appresi che quel piccolo attore era diventato un terrorista ne restai colpita. Molto più tardi, nel 2009, mentre mi trovavo a Cesenatico sul giornale avevo letto che quel terrorista, condannato anche per  la strage di Bologna era un uomo libero e mi venne in mente di fargli un’intervista immaginaria e romanzata.

Si tratta di una sorta di intervista romanzata. Chi sono gli interlocutori?
Siamo io in qualità di intervistatrice e lui Sandro Berton.  è stato  inevitabile mettere in scena  la compagna Stella Vitale che qui è però figlia di un carabiniere e non di un poliziotto come nella realtà era Francesca Mambro. Nel libro parlando al terrorista faccio riferimento al suo passato di attore e qui ritorna l’intersecarsi tra realtà e fantasia.

Il diritto e le sue leggi, il cuore e le sue emozioni. Due modi di essere di Elisa Barone apparentemente contrastanti. Cosa pensa a riguardo?
Non penso nulla in particolare, ma sicuramente la persona prevale sulla professionista. Questo aspetto creativo mi aiuta molto anche a capire meglio gli altri e riesco meglio a farmi carico delle problematiche di chi soffre o vive momenti difficili.

Quando è stata ad Ischia per la prima volta? Ha mai pensato di scrivere una poesia per Ischia?
Ischia la conosco da tempo, vi sono stata diverse volte in vacanza, e poi vi sono tornata due anni fa quando ho conosciuto Bruno Mancini poeta e scrittore affermato e presidente dell’Associazione DILA- “Da Ischia L’Arte”.
Non ho ancora scritto una poesia su Ischia, però penso di farlo presto.

Silvana Lazzarino.

Il Dispari 20160829 tutto ridim

Skin di Vesna Pavan, il colore diventa Materia ed Emozione

Vesna Pavan, figlia d’arte di origine friulana, è un’artista originale, poliedrica e socialmente impegnata.
Le sue creazioni prendono ispirazione dal mondo che la circonda, ma anche dal suo panorama interiore.
È innamorata dell’arte in tutte le sue forme.
La sua produzione artistica trae ispirazione dalla storia, dalla moda, dal design, dalla fotografia e dalla pubblicità.
In ventiquattro anni di carriera ha saputo rinnovarsi continuamente, sperimentando nuove tecniche e nuovi linguaggi espressivi.
L’artista ha condotto una continua ricerca sulla figura femminile, che viene rappresentata in tutta la sua bellezza e vitalità nei cicli FUSION e FUSION VOGUE.
L’evoluzione artistica di Vesna raggiunge il suo culmine nel 2013 con il ciclo SKIN, che rappresenta un salto evolutivo nel mondo dell’arte dagli anni ’50.
I lavori SKIN sono la messa in scena della figura femminile come materia, che può essere vissuta e toccata. È colore colato, libero da qualsiasi supporto, elaborato e cristallizzato in un attimo preciso del suo tempo di essiccazione. Questo ciclo è protagonista dell’innovazione artistica di questo secolo.
La sperimentazione tecnico-pittorica inventata dall’artista in SKIN viene messa, dai critici Italiani, alla stregua delle avanguardie degli anni Cinquanta: dalle tele cauterizzate di Alberto Burri al dripping di Pollock, fino all’Espressionismo Astratto degli squarci cromatici di Clyfford Still, a cui si aggiunge quel côtè più pop, esclusivamente americano, di Claes Oldenburg o Robert Rauschenberg.
Le opere realizzate con gli smalti plastici prendono forma e trasmettono un senso di equilibrio attraverso l’alternanza di pieni e vuoti.
La tecnica SKIN per la sua innovazione è stata scelta da Pavan per dar luce a 125 opere realizzate appositamente per il progetto umanitario internazionale RED&FUCHSIA.
Iniziativa che Vesna sta portando avanti da più di un anno, in collaborazione con il Rotary Club di Certosa di Pavia, con lo scopo di raccogliere fondi per pagare gli interventi alle donne che hanno subito deturpazioni da acido.
Le opere saranno inviate alle sedi Rotary di 24 paesi, per essere vendute all’asta. I proventi verranno interamente devoluti ad ASFI (Acid Survivors Fondation India) e ASTI (Acid Survors Trust International), associazioni che operano quotidianamente sul campo, dando alle vittime supporto, assistenza e cure mediche.
Hanno scritto di lei Luca Beatrice, Paolo Levi e Vittorio Sgarbi.
Il 7 ottobre, allo Sporting Club Milano 2, Vesna Pavan sarà presente con undici opere del ciclo SKIN alla manifestazione ARTKULTURA-MILANO 2016.
Adriana Fenzi

Il Dispari 2016-08-29

Bruno oggi parliamo di IL DISPARI

Il Dispari 2016-08-22

Il Dispari 2016-08-22

Editoriale

L’incertezza della certezza non smette mai di stupire!

In questi giorni sto rileggendo alcuni libri di uno scrittore che ho ammirato praticamente da sempre.
Nel testo di un vecchio volume, edito nel 1962 ed ormai senza copertine e con le pagine quasi distaccate dalla rilegatura, mi ha fatto piacere considerare che alcune mie sottolineature, antiche di oltre 50 anni, continuino ad avere per me lo stesso rilievo positivo di allora.

Ad un tratto ho smesso di leggere e sono restato per molti minuti fermo a valutare prima, ed accarezzare poi, un pensiero tra il nostalgico e l’incredibile.

Ero da solo nel tramonto in riva al mare (il mare è uno dei personaggi importanti del libro), quando mi sono reso conto, infatti, di aver vissuta quasi tutta la vita nella logica etica e pragmatica, sentimentale e sociale, derivante ed appartenente ad una frase sottolineata con un sottile tratto di matita.

E ciò che ancora ora mi seduce in questa scoperta non è tanto la certezza di avere agito e pensato nel modus vivendi, desiderato seppure a volte maledetto, stigmatizzato nella frase dello scrittore, ma la rivelazione di non essermene reso assolutamente conto pur nella lunga inseparabilità che ci ha uniti.
Senza lotta non si può stare soli; ma star soli vuol dire non voler più lottare.”

L’incertezza della certezza non smette mai di stupire!
Bruno Mancini

P.S. Sempre lui, ma da un altro volume:
Ma ormai io non potevo più perdonarle di essere una donna, una che trasforma il sapore remoto del vento in sapore di carne.
Più lo rileggo e più sono convinto di aver fatto bene ad ammirarlo per oltre mezzo secolo.

Il Dispari 20160822 1 comp

THE QUESTION OF BEINGS – YAHON CHANG

Un’occasione importante con cui restituire nuova visibilità all’arte contemporanea valorizzando i suoi ambiti internazionali espressi attraverso stili e meccanismi espressivi diversi, è proposta dall’esposizione in corso a MACRO Testaccio di Roma dove alcune installazioni internazionali, provenienti dalla 56 Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia, sono state ricomposte e rimodellate site-specific.

La mostra THE QUESTION OF BEINGS – YAHON CHANG @ ROMA che rientra nell’ambito di “From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives”, nuovo progetto espositivo, ideato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, intende far convergere “prospettive” d’arte di due città che lavorano per far viaggiare le esperienze dell’arte internazionale sul territorio nazionale.
Venezia e Roma sono legate da un’importante tradizione storico-artistica cui hanno dato nuovo impulso arricchendo e valorizzando gli orizzonti dell’arte contemporanea per creare maggiori iniziative in ambito internazionale.

The Question of Beings – YahonChang @ Roma entra negli spazi del Macro La Pelanda dopo essere stata alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia.
Se a Venezia l’installazione creata dall’acclamato artista taiwanese Yahon Chang con dipinti a inchiostro e carta, intendeva esplorare la natura inconscia e conscia dell’individuo con particolare attenzione alla sofferenza e alla difficoltà dell’uomo nel rapportarsi con il mondo esterno, per gli spazi del MACRO La

Pelanda l’opera, entro un nuovo contesto, subisce variazioni per affrontare un discorso che guarda al dialogo tra l’uomo e l’ambiente a lui circostante, compresa la natura. L’installazione, costituita da opere ad inchiostro su drappi di tela ciascuno lungo dai 10 ai 20 metri che scendono dal soffitto, invita il pubblico a perdersi nei meandri di un labirinto di opere raffiguranti vari volti di esseri umani.
I lunghi drappi con rimandi al tradizionale dipinto paesaggistico cinese revocano, per analogia, la cascata.

Sulle tele sono ritratti diversi visi di esseri senzienti, ma anche astratti ed espressivi a suggerire la metafora della vita dove si è a contatto con il sacro, il mondano e l’animalità.
Appartengono all’installazione anche le sculture in ferro che, decorate dalle pennellate dell’artista, suggeriscono come questa vita sia precaria e incerta.
La semplicità dei materiali ferrosi, il loro essere attaccati dagli agenti esterni, rappresenta la natura effimera dell’esistenza.

Sebbene il ferro sia un materiale industriale durevole, la sua superficie se non trattata tende ad ossidarsi e deteriorarsi, ma sulla scultura di ferro restano tracce delle pennellate che accentuano i tratti figurativi dei visi incisi sulla superficie.
Entro questo spazio, arricchito di nuovi significati e rinnovato, le opere di YahonChang danno vita ad una visione di un’esistenza instabile dove rintracciare segni di speranza a partire da una sentita riflessione interiore volgendo lo sguardo a quanto la natura regala ogni giorno.

Come la maggior parte dei cinesi, Yahon Chang è rimasto incantato dal nostro Paese.
In particolare Ischia e la Campania sono le mete preferite dai cinesi per i loro viaggi in Italia, posti splendidi sotto i profilo artistico e paesaggistico.

Silvana Lazzarino

THE QUESTION OF BEINGS – YAHON CHANG @ ROMA
MACRO Testaccio, La Pelanda – Centro di produzione culturale
Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153- Roma
Orario: da martedì a giovedì ore 15.00 – 20.00
venerdì ore 15.00 – 23.00, sabato ore 11.00 – 23.00, domenica ore 11.00 – 20.00
lunedì chiuso.
fino al 28 agosto 2016
ingresso gratuito

YAHON CHANG @ ROMA

YAHON CHANG @ ROMA

Oltre Itaca, radendo il cielo

Una copertina semplice ma elegante, con una foto di Antonella Colucci (in arte Antonella Kool) dove si rappresenta l’amplesso tra cielo e mare su una linea obliqua dell’orizzonte che dà l’idea dell’«Oltre», racchiude l’opera “Oltre Itaca, radendo il cielo”, espressione poetica del gruppo EpicaEtica.

In un deserto acidificante, in una crisi non solo economica ma anche morale, 25 autori di varia levatura e fama che ivi riportiamo Federica Bonzi, Italo Zingoni, Francesca Giustini, Matteo Crosera, Rossella D’Alba, Rosa d’Onofrio, Antonella Ronzulli, Mario Di Nicola, Annamaria Pecoraro, Rosaria Chiariello, Adriana Bertani, Rosanna Spezzati, Lucia D’alessandro, Laura Klemm, Anna Manzi, Lucrezia Abbrescia, Cristiano Maiorino, Redent Enzo Lomanno, Fernanda Besagno, Antonia Izzi, Loretta Citarei, Anna Bonarrigo, Moreno Botti, Kostas Mich Stamatis, han cantato le ansie, le speranze, le illusioni, le delusioni e i sogni che costellano l’incedere umano, fornendoci un affresco attuale e poliedrico sulle vie e le esigenze dell’uomo con un linguaggio espressivo non reificante che è solo dell’Arte e della Poesia.

Le varie sfaccettature dello Spirito s’aprono ad un confronto serio e dialettico nel panorama dell’oggi come momento sì di Crisis ma nel contempo di Kairos: è questo alito pulsante in ciascuna opera che ci fornisce una chiave di lettura delle “exis” della contemporaneità: essere se stessi, a sé presenti, tesi verso la ricerca mai di facili compromessi, di aleatorie soluzioni bensì di fattive alternative, non da ultimo, la libertà dell’animo come conditio sine qua non per agire nel mondo, dopo aver scandagliato gli abissi umani.

Un sentiero luminoso emerge come filo conduttore che lega tale diverse voci per formazione ed esperienza ma profondamente umane.
Itaca è il topos mentale per antonomasia del ritorno non tanto di Odisseo alla sua petrosa isola ma del ritrovar-si, di trovare sé e le proprie radici culturali, esigenza più che agita in un mondo, l’odierno, dove il valore è in crisi e non tanto i valori, così avvertiamo l’abissale smarrimento in codesto atlante delle ragioni e regioni antropiche.

Gli autori dipingono quanto detto in espressioni coinvolgenti, struggenti e si spingono verso mete di azzurrità mai appagata, oltre: urgenza dello pneuma che vivifica e dilata l’esprit, esigenze ineludibili.
Chi scrive ringrazia la casa editrice novese, Litho Commerciale, che ha creduto in tale progetto, iniziando così la collana “Eos”, la dea dell’Aurora, che, scendendo dal cielo, si strugge per amore e irrora di Rugiada il mondo, fecondandolo mentre fa nascere il nuovo giorno, un dì luminoso di idee.
Enrico Marco Cipollini e Antonella Ronzulli

N.d.R. Enrico Marco Cipollini è docente di filosofia saggista e critico letterario; Antonella Ronzulli, Socia Sostenitrice dell’Associazione culturale DILA “Da Ischia L’Arte”è attualmente Direttore Editoriale della Casa Editrice Litho Commerciale che edita le antologie della nostra Associazione DILA.

Il Dispari 20160822 tutto ridim

Cod 15: Pasquale Di Costanzo
Notte a Ischia

Scintille, bagliori
il mare sembra incendiarsi.
Si contempla con lo stesso fervore
che i nostri occhi donano
un attento sguardo
a monili preziosi.
Si passa del tempo a rimirar
quella scia di luci magiche
e talvolta,
abbandonandosi
chiudendo gli occhi
sembra di essere su mille scalini,
che dall’azzurro mare
si affondano come dardi infuocati
nel magico infinito della notte.

è la signora luna…
che s’imbelletta nello specchio
angolo remoto e incantevole
mare d’Ischia.

Cod 25: Luciano Manfredi.
Sotto il pergolato

Il muricciolo è ricoperto
d’ombelico di venere,
insozzato di spruzzi
dell’ultima torchiatura,
l’erba profuma ancora
della vinaccia che tu hai ammucchiato
e dalla canna di ferro,
nel fango, scorre piano
sulle impronte che hai lasciato;
lì, c’è un ombelico volto all’insù,
colmo d’acqua,
che fa da specchio al cielo
ricamato di nuvole chiare
e si regge a stento nel bordo
lasciato dalla tua suola.
Le perle
intarsiate di rugiada ancora acerbe
sul finire dell’estate fra le
tue palme intingeranno
di rosso la tua pelle
e dopo il fermentar
il succo delizierà il palato
dei cantori anziani,
accompagnati dalla
musica delle cicale.
I boccioli cominciano a ricamare le vigne,
e tu, Madre seduta sotto il pergolato,
con le tue guance bruciate dal sole:
Sei primavera che cela il cielo
in attesa che le foglie lo ricoprano.

Cod 05: Antonio Fiore
Cuori che si raccontano

Oh leggiadra stella
di terra calpesta
se potessi
nel tuo cuore
dipingerei il mio cielo.
Coi miei occhi darei voce
ai reconditi tuoi pensieri
e silenzioso come la fievole pioggia
che non fa rumore mi poserei
dove il sole non brucia la tua pelle.
Con la luce del mio cuore
svestirei l’azzurro dei tuoi occhi
per dipingere in te i miei sogni,
ed insieme, in groppa alle ali del tempo
voleremo oltre l’immensità del nostro cielo.
E là, dove i sogni non hanno confini
e gli amori striati come i colori d’arcobaleno
si uniscono per sorreggere le nuvole,
noi due, sulle ali del cuore, e cullati dal vento
andremo dove c’è sempre il sole.

Bruno oggi parliamo di IL DISPARI

 Il Dispari 2016-08-15

Il Dispari 2016-08-15

Editoriale

Oggi è ferragosto, cioè il giorno dell’anno principalmente dedicato, per convenienza e per consuetudine, all’ozio sfrenato.
Più sedentario di carnevale, meno emblematico di San Silvestro, privo dei laccioli natalizi, il 15 Agosto pretende il massimo del disimpegno da ogni attività, fosse anche quella di dover “pensare” leggendo una pagina di giornale.
E allora il bravo conoscitore delle vostre esigenze, speranze, forze e debolezze, oggi evita di affrontare qualsiasi argomento e vi lascia in balia della poesia.
Che sia poesia di mare e di sole è un regalo extra!

Alla carezza gelida

Rive odorose d’alghe;
sabbia,
costrutta forma di castello
dalla fantasia fanciulla,
pregna di sole
e di sapore di pesce;
vento compagno
di lunghe solitudini;
soffio della mia vela
quand’era suo dominio il mare,
quando sognavo nella tua ebbrezza regni;
acque
da assiduo moto
risospinte a riva
sui miei piedi
docili
alla carezza gelida;
acque,
insensate,
indomite,
voraci,
gracili giganti deformati
dalla fantasia del tempo:

necessità di sonno
al ritorno.

Dalla mia raccolta “Davanti al tempo” (1956-1964)

Il Dispari 2016-08-15

ELISA BARONE

UNA DONNA AVVOCATO CON LA PASSIONE PER LA SCRITTURA.

Non solo atti, ma anche versi nella sua carriera.
Colta, raffinata, sensibile, attenta a quanto accade intorno e pronta a sostenere quanti si trovano a confrontarsi con i dettami della legge, ELISA BARONE, ha fatto della sua professione di avvocato una missione volta a far valere i diritti dei propri assistiti nella ricerca di una verità spesso poco chiara e controversa.
Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita a pieni voti, presso l’Università Federico II di Napoli dove ha incontrato il suo futuro marito anch’egli divenuto avvocato di successo, Elisa Barone ha lasciata la sua città natale, Salerno, per trasferirsi a Como.

Avvocato civilista con incursioni nel penale, ha trattato diversi casi legati a contesti che vanno dal famigliare al sociale e al privato, riuscendo sempre con grinta e determinazione a difendere i suoi assistiti.
Elisa Barone è andata costantemente alla ricerca delle fonti del diritto, interpretando correttamente la normativa e argomentando al meglio le diverse posizioni dei suoi assistiti. Assistiti con cui Elisa Barone ha sempre cercato un dialogo vero e quella indispensabile fiducia finalizzata a creare il giusto clima per sostenerli senza alcun tipo di chiusure o di remore.
Accanto a questa tempra decisa che l’ha vista in prima linea nelle aule dei Tribunali, Elisa Barone ha mostrato di avere una straordinaria predisposizione per la scrittura creativa.
Fin da bambina, cioè già alle elementari, era particolarmente portata per i racconti, temi e poesie e questa sua disinvoltura nel raccontare era stata notata anche in seguito alle scuole medie.
Un talento innato quello di Elisa Barone che non solo esplora il campo della poesia, ma anche quello del romanzo.
Al centro dei suoi versi, in particolare, vi sono storie d’amore, quadri familiari, vicende legate alla società e al destino di profughi, rifugiati e vittime innocenti di una guerra dettata dal potere.
E ancora il suo sguardo si volge a scrutare l’uomo che si interroga sul proprio destino dove abitano paure, incertezze, ma anche speranze e attese.
Il suo primo libro di poesie “Farfalla” condensa le emozioni legate al sentimento d’amore che fa vibrare il cuore e sorridere, tremare e piangere. Sono amori giovanili, affetti familiari spesso difficili come il rapporto con sua madre cui è dedicata la prima poesia della silloge.

Altro genere dove Elisa Barone sta riscontrando molte soddisfazioni è il romanzo, cui si dedica da dieci anni, attraverso il quale ha la possibilità di raccontare vicende e fatti che traggono spesso ispirazione da situazioni reali, legate a contesti sociali, ma anche da ricordi personali e dalla cronaca come la vicenda del terrorista del NAR Valerio Fioravanti che le ha ispirato il romanzo “Il cuore al di là del male”.

Numerosi sono i premi ed i riconoscimenti ottenuti da Elisa Barone in questi primi 15 anni di carriera letteraria.
In tale contesto vanno citati la prima premiazione ricevuta per la poesia “Farfalla” al Concorso letterario Nazionale “Pinayrano” e il premio al Concorso “Nero su Bianco”, indetto dall’Accademia F. Petrarca, con medaglia, diploma ed investitura di Letterato del XXI Secolo per il libro “Il romanzo che non c’è”.

Salernitana di origine con la passione per il mare, non poteva mancare tra le mete scelte per le vacanze la bella isola di Ischia dove Elisa Barone recentemente ha avuto l’occasione di incontrare Bruno Mancini poeta e scrittore, nonché presidente dell’Associazione da Ischia L’Arte – DILA il quale l’ha invitata a scrivere altre poesie e a partecipare a concorsi letterari indetti dalla stessa DILA.
Silvana Lazzarino

Il Dispari 2016-08-15

Cod 13: Natalya Kalinovskaya
Ho il mio proprio calendario

Ho il mio proprio calendario
e il modo poco conosciuto
di contare le estati.
C’è qui molto spesso l’eclissi dell’anima,
molto spesso di nuovo inizia Gennaio.
Poi, conto il tempo non per secondi,
il mio resoconto va in direzione del ritorno.
La mia era è proprio 20 anni
dalla mia nascita domani. Avanti, vola via!
Al mio polso io trasferisco i 40 milioni battuti
per un secondo,
invece la mia memoria, ritorna ai cento quadri,
scattati, di conseguenza, indietro.
Lascio via gli stampi ossessivi
e di nuovo cerco mondo ogni mattina,
con l’intuizione.
Ho il mio proprio calendario,
dove vedo l’arcobaleno mai in sette colori.
La mia fantasia, forse e poco,
basterà almeno per un paio di mille sogni.

Cod 23: Liga Sarah Lapinska
Continuo in te

Continuo in te:
più profondamente della speranza nebbiosa,
quali siamo nell’ultima ora prima dell’alba,
nell’illusione della vita insieme nuova ed antica,
sull’Atlantide inesplorato prima dell’aurora,
più forte di tutti i desideri nel crepuscolo;
nella rete dei capillari di carni e di anime
e delle radici vibranti;
sul fuoco quasi immenso
nel passato della terra mai invecchiata;
lì, dove radici generano i nuovi mondi,
tutti strettamente legati a me,
che mi continuo in te
e nelle nuvole sopra l’Atlantide
ancora non scoperte da noi:
da noi sempre attori, da noi sempre testimoni,
da noi cresciuti nei rizomi di giaggioli
che non ricordiamo più
durante giorni pieni di nembi,
mentre ti continui in me.
Il vento porta nuvole e
poi ritorna senza.
Cosi, io mi continuo in te.
Cosi, io mi ritorno.

Cod 3: Franco Maccioni
Tutto tace

Tutto tace questa notte…
le luci della sera fuggono
verso altri mondi!
Una leggera brezza
sfiora il mio viso…
una dolce malinconia
m’assale…
forse, ricordi lontani,
stretti abbracci
di un amore materno
che non c’è più!
Tristezza e pianto…
profumo di gelsomini
accompagnano sempre
il mio cammino!
Tutto tace questa notte…
solo una luce brilla
dentro il mio cuore….
la tua… mamma!

Bruno oggi parliamo di museo

Il Dispari 2016-08-08

Il Dispari 20160808 comp

Editoriale

Ubi maior minor cessat… e questa settimana la forza “piccola” delle parole cede il posto alla potenza espressiva delle foto che evidenziano in maniera egregia l’entusiastica accoglienza che ha ricevuta la prima puntata del nuovo progetto culturale “In vacanza con l’Arte” realizzata lo scorso 2 Agosto dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” negli ambienti del Museo del Mare della Città di Ischia.

Le poetesse Santa Vetturi, Dina Ferorelli, Maria Schiralli, e Giuditta Abatescianni (giunte appositamente ad Ischia da vari paesi d’Italia) hanno presentato le loro produzioni letterarie incontrando un gruppo di Artisti ischitani, capeggiati dal Presidente del Museo Rino Lauro, tra i quali abbiamo notato Magda Kismet, Raffaele De Maio e Luigi Esposito.

Ylenia Pilato, Direttrice artistica dei progetti di arti visive in programma da DILA nel Museo, e Liga Sarah Lapinska Ambasciatrice DILA in Lettonia hanno esposto alcune loro opere che potrete ammirare fino al prossimo 18 Agosto.

L’invito ad assistere ed a partecipare è sempre rivolto in modo speciale a tutti coloro i quali, residenti e turisti, ritengano che l’arte e la cultura possano essere validi motivi per privilegiare le mete delle vacanze.

Bruno Mancini

 In vacanza con l'Arte 1 foto comp (15)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (16)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (30)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (21)

In vacanza con l'Arte1 foto comp (14)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (29)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (4)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (17)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (18)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (20)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (22)

In vacanza con l'Arte 1 foto comp (23)

Il Dispari 20160808 1 comp

Matteo Tosi: “Ischia mi è rimasta nel cuore”

Lo abbiamo visto in tv nelle fiction più note, da Carabinieri a Incantesimo, lo abbiamo amato al cinema e in teatro, il suo volto non passa di certo inosservato. Ha talento, bellezza e tanta umiltà. L’attore di origine veneta continua il suo percorso di successo internazionale senza dimenticare mai quanto siano importanti le proprie origini.  E da Dolce Amore, soap filippina, che lo vede protagonista, ricorda il suo amore per Ischia, dove spera presto di tornare, magari proprio con un film.

Sei tra i protagonisti della soap di successo nelle Filippine ‘Dolce amore’, dove interpreti Silvio De Luca, che cosa ha significato per te questa esperienza fuori dal contesto italiano?

Non è la prima volta che lavoro all’estero e con cast internazionali e come le altre volte, anche questa, rappresenta l’opportunità di conoscere nuove realtà lavorative, collaborando con artisti e tecnici di altri paesi. È un modo “speciale” per arricchirsi, sia personalmente che artisticamente, ed è anche l’opportunità di venire in contatto con un nuovo pubblico. Questo è poi un caso unico. Per la prima volta in una serie straniera si parla italiano, oltre all’inglese e il tagalog. Il pubblico filippino è allenato ad ascoltare un prodotto anche in più lingue, mentre in Italia, se tutto non viene doppiato è impensabile venga visto. In questo siamo decisamente più indietro. Nelle Filippine tutti parlano inglese oltre alla lingua ufficiale.

Che cosa pensi delle nuove scoperte comunicative nell’arte cinematografica?

L’industria cinematografica italiana è alle prese ormai da anni con la crisi economica, questo però non ha fermato un fermento importante, degno di attenzione di un certo modo di fare cinema. Il cinema Indipendente fatto di piccole e piccolissime produzioni si conferma come una delle più importanti risorse di sperimentazione e d’arte dell’industria attuale, un po’come sta succedendo in tutto il mondo. I giovani filmaker dimostrano di avere intuito, talento e capacità, trovando sempre modi nuovi ed innovativi di veicolare la propria arte. Credo però che ci dovrebbe essere più impegno da parte dell’Istituzioni, e non solo, nel cercare di sostenere efficacemente questo nuovo modello produttivo e distributivo, proprio per far uscire quell’anima nascosta e che al contrario di quanto pensano le grandi distribuzioni attira molti spettatori, più di quelli che noi immaginiamo.

Sei apprezzato e stimato sia a livello nazionale che internazionale, ma che cosa ti lega al sud e in particolare ad Ischia?

Ischia mi è rimasta nel cuore dopo una vacanza che feci qualche anno fa. Ricordo ancora la dolcezza inebriante della brezza in quel inizio di giugno. E’ un luogo incantevole dallo scenario unico che in modo naturale ti proietta dentro la sua anima, sospesa tra cielo, terra montuosa e mare. E per me che amo e faccio il cinema diventa doppiamente bella sapendo che ospita un importante festival. Chissà, magari un giorno ci ritornerò, e non solo per vacanza ma con un bel film da presentare!

Michela Zanarella

Il Dispari 20160808 1 tutto ridim

Matteo Tosi 2
Bruno oggi parliamo d scrivi posie

Partecipazione antologie LENOIS

Il Dispari: una pagina per DILA

Il Dispari 2015 – 05 – 25

Il Dispari 2015 – 06 – 01

Il Dispari 2015 – 06 – 08

Il Dispari 2015 – 06 – 15

Il Dispari 2015–06–22

Il Dispari 2015–06–29

Il Dispari 2015-07-06

Il Dispari 2015-07-10 bus

Il Dispari 2015-07-13 foto

Il Dispari 2015-07-20

Il Dispari 2015-07-27 Sam – Zanarella

Il Dispari 2015-08-03

Il Dispari 2015-08-10

Il Dispari 2015-08-17

Il Dispari 2015-08-24

Il Dispari 2015-08-31

Il Dispari 2015-09-07

Il Dispari 2015-09-14

Il Dispari 2015-09-21

Il Dispari 2015-09-28

Il Dispari 2015-10-05

Il Dispari 2015-10-12

Il Dispari 2015-10-19

Il Dispari 2015-10-26

Il Dispari 2015-11-02

Il Dispari 2015-11-09

Il Dispari 2015-11-16

Il Dispari 2015-11-20

Il Dispari 2015-11-23

Il Dispari 2015-11-30

Il Dispari 2015-12-07

Il Dispari 2015-12-14

Il Dispari 2015-12-21

Il Dispari 2015-12-28

IL DISPARI 2016

Il Dispari 2016-01-04

Il Dispari 2016-01-11

Il Dispari 2016-01-18

Il Dispari 2016-01-25

Il Dispari 2016-02-01

Il Dispari 2016-02-08

Il Dispari 2016-02-15

Il Dispari 2016-02-20

Il Dispari 2016-02-22

Il Dispari 2016-02-29

Il Dispari 2016-03-07

Il Dispari 2016-03-14

Il Dispari 2016-03-21

Il Dispari 2016-03-29

Il Dispari 2016-04-04

Il Dispari 2016-04-11

Il Dispari 2016-04-18

Il Dispari 2016-04-22

Il Dispari 2016-04-25

Il Dispari 2016-05-09

Il Dispari 2016-05-16

Il Dispari 2016-05-23

Il Dispari 2016-05-30

Il Dispari 2016-06-06

Il Dispari 2016-06-13

Il Dispari 2016-06-20

Il Dispari 2016-06-27

Il Dispari 2016-07-01

Il Dispari 2016-07-04

Il Dispari 2016-07-11

Il Dispari 2016-07-18

Il Dispari 2016-07-25

Il Dispari 2016-08-01

Il Dispari 2016-08-08

Il Dispari 2016-08-15

Il Dispari 2016-08-22

DILA

Visits: 1641

MINERVA AUCTIONS

ASTA DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA- MINERVA AUCTIONS

Prima casa d’aste del Centro Sud per numeri di vendite e volume di affari, la MINERVA AUCTIONS è l’unica dal profilo internazionale attiva a Roma con un giro di affari sempre in crescita fin dalla sua nascita. Fondata nel 2012 da Fabio Massimo Bertolo e Silvia Ferrari, la casa d’aste vanta un profilo dinamico con al suo interno esperti nel settore tra arte, oreficeria, letteratura.  Attenta alle esigenze  di chi vende e di chi compra, la casa d’Aste garantisce stime affidabili e in linea con il mercato che in questi ultimi tempi si sta muovendo proprio in favore di questo settore della compra/vendita di opere e oggetti d’arte, divenendo sempre più una vera e propria occasione per investire. Diverse sono le categorie che tratta Minerva Auctions nella vendita: si va dall’Arte dell’Ottocento e Primo Novecento all’arte Moderna e Contemporanea, dai dipinti antichi alla fotografia, dai gioielli  agli orologi e argenti ai libri, fino a autografi e stampe; categorie di grande interesse cui si rivolgono collezionisti, esperti nel settore e appassionati d’arte.

asta minerva Auctions

asta
minerva Auctions

Per conoscere il mondo di Minerva Auctions  a Roma presso Palazzo Odescalchi  il 28 aprile 2016 in due trance alle ore 11.00 e alle 15.00 si terrà l’Ottava asta di Arte Moderna e Contemporanea dove saranno presenti opere di autori italiani e stranieri di grande qualità provenienti da prestigiose collezioni private italiane.

Dipinti, sculture, opere su carta, ceramiche ed incisioni dei nomi più significativi dell’arte italiana del Novecento tra cui Alberto Burri, Alighiero Boetti, Giuseppe Capogrossi, Sandro Chia, Ettore Colla, Antonio Corpora, Piero Dorazio. Gastone Novelli, distribuiti su oltre quattrocento lotti saranno affiancati da alcune opere di artisti stranieri. Del surrealista cileno Roberto Sebastian Matta sono presenti tre opere di cui due di grande formato e un olio su tela Senza titolo degli anni Cinquanta stimato tra i 30.000 e 40.000 Euro, del padre dei Fauves Henri Matisse un Nudo degli anni Venti realizzato a matita su carta e di Balthus un disegno retro verso Jeune fille assise (retro) e Jeune fille endormie (verso) del 1974 stimato tra il 25.000 e il 35.000 Euro. E poi di Fernand Léger la gouache su cartoncino Natura morta con il bidone de latte del 1950 stimata tra i 70.000 e i 90.000 euro acquistato  nel 1963 dall’attuale proprietario alla Galleria La Nuova Pesa.

opera Casa d'aste Minerva Auctions

opera
Casa d’aste Minerva Auctions

Tra le opere degli italiani: accanto ad una piccola Combustione del 1964 di Alberto Burri stimata tra il 30.000 e i 40.000 euro e alla tela del 1959 Visibile questa sera di Gastone Novelli stimata tra i 30.000 e i 50.00 euro, sono opere su carta e diversi lavori di Giuseppe Capogrossi realizzate tra il 1951 e il 1969 tra cui Superficie CP/711(tempera su carta) stimata tra il 15.000 e i 20.000 euro e uno studio per una composizione litografica Superficie CP/314 con tenacia mista di collage e pennarello, stimato tra i 10.000 e i 15.000 euro.

Nella sezione  dedicata  alle  sculture spiccano: Rilievo rosso con asta di Ettore  Colla e Progetto per camino di Leoncillo. Il primo del  1966 stimato  tra 18.000 e 24.000 euro, sottolinea l’uso particolare  che l’artista fa di elementi di recupero per creare assemblaggi astratti e allusivi, mentre il secondo un  coloratissimo  progetto  del  1952 , stimato tra 8.000  12.000 euro, rappresenta uno dei più alti esempi dell’arte in ceramica policroma  di Leoncillo.

Da sottolineare anche Alternando da uno a 100 e viceversa del 1978 di Alighiero Boetti tra i maggiori esponenti dell’Arte Povera, che parte con una base d’asta tra gli 80.000  e  i 100.000  euro, opera  dedicata  a  Carmelo Bene e proveniente dalla Collezione Anne Marie Souzeau Boetti.

Di Piero Dorazio saranno presenti alcune tra le opere più significative del suo percorso tra cui tre

opera Casa d'aste Minerva Auctions

opera
Casa d’aste Minerva Auctions

Composizioni astratte su carta realizzate tra il 1948 e il 1957, Mirino II degli anni Settanta (olio su tela) stimato tra 20.000 e 30.000 euro e il più recente Ombra sola I del 2002, (olio su tela) stimato tra 25.000 e 35.000 euro; senza dimenticare il bozzetto per il manifesto di Umbria Jazz del 1998.

Queste interessanti opere di grandi maestri della scena artistica italiana e straniera saranno visibili nell’esposizione presso Palazzo Odescalchi dal 23 al 27 aprile a sottolineare il prestigio e il valore che le stese opere hanno acquistato nel tempo.

Silvana Lazzarino

 ASTA: MINERVA AUCTIONS, n. 123 ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Roma, Palazzo Odescalchi,

Piazza SS. Apostoli 80

giovedì 28 aprile 2016, ore 11.00 e ore 15.00

ESPOSIZIONE OPERE:

Roma, Palazzo Odescalchi,

da sabato 23 a mercoledì 27 aprile 2016, ore 10.00 – 18.00

compreso lunedì 25 aprile

Cocktail di presentazione: sabato 23 aprile 2016, ore 18.00

Alcuni articoli di Silvana Lazzarino pubblicati su ildispari24.it

http://www.ildispari24.it/it/il-dispari-2016-04-04/

http://www.ildispari24.it/it/gohar-dashti/

http://www.ildispari24.it/it/volto-e-corpo/

http://www.ildispari24.it/it/toulouse-lautrec/

http://www.ildispari24.it/it/mario-giacomelli/

http://www.ildispari24.it/it/tango-silencio/

http://www.ildispari24.it/it/andrea-pinchi/

http://www.ildispari24.it/it/seme-creativo/

http://www.ildispari24.it/it/successo-per-marco-tullio-barboni/

http://www.ildispari24.it/it/il-segreto-di-leonardo-da-vinci/

http://www.ildispari24.it/it/bulgari/

http://www.ildispari24.it/it/palazzo-braschi/

http://www.ildispari24.it/it/convegno-8-marzo/

http://www.ildispari24.it/it/escher-a-treviso/

http://www.ildispari24.it/it/francesco-vaccarone-e-la-poesia-visiva/

http://www.ildispari24.it/it/ugolina-ravera/

http://www.ildispari24.it/it/concerto-a-roma/

http://www.ildispari24.it/it/tinto-brass-uno-sguardo-libero/

http://www.ildispari24.it/it/il-poeta-dellanno-2015/

http://www.ildispari24.it/it/de-chirico-a-ferrara/

https://www.emmegiischia.com/wordpress/premio-il-poeta-dellanno/

 

Visits: 29

Affinità elettive

Affinità elettive

DALLE COLLEZIONI MAGNANI ROCCA E GALLERIA D’ARTE MODERNA

DA DE CHIRICO A BURRI

I momenti più significativi delle trasformazioni stilistico espressive dell’arte italiana del Novecento passando dal movimento della Metafisica all’Informale trovano un percorso suggestivo e avvolgente nella mostra che si è inaugurata a Roma ieri pomeriggio 16 dicembre 2015 presso la Galleria di Arte Moderna di Via Crispi.

La mostra, AFFINITÀ ELETTIVE Da de Chirico a Burri. Opere della Galleria d’Arte Moderna e della Fondazione Magnani Rocca, promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, offre ai visitatori una selezione di circa quaranta opere della prestigiosa collezione parmense in dialogo con le opere della Galleria d’Arte Moderna, nello spirito di reciprocità tra le due istituzioni, impegnate nella valorizzazione del patrimonio artistico del Novecento italiano.  Un dialogo che ha permesso un approfondimento diverso, stimolante, sul panorama culturale che dalla prima metà del Novecento arriva fino alle ricerche informali di Alberto Burri.

Straordinaria l’affinità elettiva tra le opere della collezione Magnani e quelle della collezione capitolina messa in luce da questo percorso dove oltre al capolavoro del padre della Metafisica Giorgio de Chirico, L’enigma della partenza (1914) una delle gemme della collezione Magnani dove compaiono i concetti chiave della poetica dechirichiana quali: l’arcano, il mistero e la partenza, sono collocate alcune opere della collezione capitolina che dalla stessa corrente metafisica traggono spunto e richiami formali. Al nucleo

Morandi Natura morta

Morandi
Natura morta

parmense delle nature morte di Giorgio Morandi (con la serie /Natura morta) e di Filippo De Pisis (W Mozart e Interno dello studio) viene giustapposto un vario panorama di opere della raccolta romana che negli stessi anni testimonia la ricerca formale svolta sul tema dell’oggetto sul piano, da parte di molti artisti italiani. I rimandi sono molteplici e riferiti ad diversi artisti di rilievo: da Marino Marini a Giacomo Manzù, da Ettore Colla a Leoncillo, da Mafai a Scialoja, da Gino Severini ad Alberto Savinio, solo per citare alcuni autori delle circa cento opere presenti in mostra. Così accanto a Bambina sulla sedia di Manzù, Taglio rosso di Leoncillo e Composizione di Severini, sono Rovine di Varsavia di Turcato e Autunno di Savinio.

Una sezione di opere grafiche dedicata alle acqueforti di Giorgio Morandi, caratterizzate da raffinatezza e perizia tecnica nell’esecuzione, chiude il percorso della mostra, interamente accompagnata, nelle sale della Galleria, da suggestioni musicali dove si susseguono brani come: “Notturno per piano” di Ottorino

Guttuso Natura morta con pianoforte

Guttuso
Natura morta con pianoforte

Respighi, “Claire de lune” di Debussy e “Danse Sacrale” di Igor Stravinskij. E’ inoltre presente un nucleo di opere provenienti dal Macro di Roma e dalla Casa Museo Alberto Moravia.

Silvana Lazzarino

AFFINITÀ ELETTIVE

da De Chirico a Burri

Opere della Galleria d’Arte Moderna e della Fondazione Magnani Rocca

Roma Galleria d’Arte Moderna

Via Francesco Crispi,24

Orario: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.30

24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00

L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura;

lunedì chiuso.

Per informazioni: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 –21.00),

www.museiincomune.it; www.galleriaartemodernaroma.it

dal 17 dicembre 2015 al 13 marzo 2016

Visits: 15