Il Dispari 2017-01-09

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Il Dispari 2017-01-09

Editoriale

Adolfo Giuliani che mi ha scritto «…mi fa piacere che tu abbia condiviso le mie riflessioni e sono ben lieto di autorizzarti a pubblicare i miei testi, naturalmente senza alcuna pretesa di carattere economico da parte mia. Ti ringrazio per la tua disponibilità e mi ritengo onorato di collaborare con te e con l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” della quale sei ottimo Presidente», inizia da oggi la collaborazione con i nostri progetti culturali in generale e con questa pagina in particolare.

Ma chi è Adolfo Giuliani?

Adolfo Giuliani è l’ideatore di un movimento culturale chiamato Esasperatismo presentato nel mese di Maggio 2000 ed il cui simbolo è il bidone.

Il Movimento, nato – a suo dire – dalla constatazione del grado di esasperazione raggiunto dal vivere quotidiano, dalla natura violentata, dalla scienza incontrollata, dall’arte non più fruibile, ha assunto come simbolo il “bidone” non più inteso come contenitore di materiali o come tradizionale metafora dell’imbroglio, ma come la vita stessa.

Nell’iconologia del movimento esso è “…il bidone che tutti ricevono alla nascita secondo modi e forme diverse, estetiche, sociali, economiche, culturali.

Il contenitore sofferto, ammaccato, consumato, pieno di esperienze, di tradimenti, di delusioni, di dolori.”

Dalla prossima settimana conosceremo meglio, e nei dettagli, le idee e le attività svolte dal nuovo amico dei nostri progetti culturali e dal suo Movimento.

Benvenuto Adolfo Giuliani!

Bruno Mancini

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Il Dispari 2017-01-09

Premio internazionale di poesia “Otto milioni”

REGOLAMENTO sesta edizione 2017 TEMA LIBERO

1) L’iscrizione al Premio è completamente gratuita per TUTTI.

2) Una Commissione nominata da Bruno Mancini provvederà a selezionare

in maniera insindacabile

le poesie che parteciperanno alla fase finale del premio.

3) Gli Associati all’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” avranno diritto ad iscrivere UNA poesia direttamente nel gruppo delle finaliste, purché rispettino quanto prescritto negli articoli successivi di questo regolamento. Sono esclusi da questa opportunità i Soci DILA che saranno, eventualmente, inseriti nelle Giurie del Premio.

4) Gli Autori che hanno già partecipato ad una qualsiasi delle Antologie pubblicate da Bruno Mancini

(vedi elenco Autori partecipanti alle Antologie)

sono equiparati agli Associati DILA.

5) Autori italiani e stranieri potranno partecipare al Premio con un numero illimitato di poesie.

6) Le poesie iscritte al Premio
a) potranno essere edite oppure inedite
b) dovranno essere scritte esclusivamente in lingua italiana
c) dovranno essere composte da un massimo di 30 righi compreso il titolo ed eventuali spazi bianchi tra i versi e/o tra le strofe.

7) A richiesta degli Autori,

TUTTE le poesie selezionate come finaliste

potranno essere pubblicate in un volume antologico dal titolo “Penne Note Matite”. La loro pubblicazione sarà subordinata all’ordine di acquisto di almeno due copie dell’antologia. L’antologia sarà regolarmente provvista di un codice ISBN. Il prezzo di copertina del volume sarà di 22.00 € e la stampa avverrà entro il mese di Settembre 2017.

8) L’Autore per partecipare al Premio dovrà compilare in tutte le sue parti la dichiarazione annessa in calce a questo regolamento (Dichiarazione autori “Otto milioni” 2017) e dovrà inviarla a

emmegiischia@gmail.com

debitamente firmata insieme al testo proposto.

9) La votazione conclusiva, che designerà, tra le poesie finaliste, le poesie vincitrici, avverrà:sommando i punti ricevuti mediante
a) link ai siti web che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 1 punto)
b) coupon inseriti nelle testate giornalistiche che aderiranno all’iniziativa (1 voto = 10 punti)
c) schede allegate all’antologia “Penne Note Matite” (1 voto = 30 punti)
d) voti espressi da giurie nominate da DILA e dagli sponsor del premio.

10) I testi delle poesie partecipanti al Premio dovranno pervenire ESCLUSIVAMENTE IN FORMATO WORD e nella loro stesura finale a

emmegiischia@gmail.com,

unitamente alla dichiarazione richiesta al punto 8 di questo regolamento, entro e non oltre il 10 FEBBRAIO 2017.

11) I nomi dei finalisti saranno annunciati entro il 10 Marzo 2017.

12) I nomi dei vincitori saranno annunciati entro il 10 Ottobre 2017

13) La cerimonia di premiazione dei vincitori avverrà in una data compresa tra il 20 Ottobre e il 31 Dicembre 2017. La data e la località della premiazione saranno rese note ai finalisti con un preavviso di almeno 10 giorni.

14) Trattandosi di un premio ad iscrizione COMPLETAMENTE GRATUITA, Bruno Mancinisi riserva il diritto di effettuare qualsiasi variazione a questo regolamento e gli Autori, inviando i propri testi, ne prendono atto in maniera definitiva.

INFO:
emmegiischia@gmail.com

TEL. 3935937717 tutti i giorni dalle 14 alle 24 con l’avvertenza che NON rispondiamo a numeri segnalati come anonimi.

Il Dispari 2017-01-09

Il Dispari 2017-01-09

Il Dispari 2017-01-09

SILVANA LAZZARINO | INTERVISTA PATRIZIA CANOLA

CON LE SUE OPER RACCONTA LE  EMOZIONI LUNGO IL MOSAICO DELLA VITA TRA NATURA E ANIMA

Attraverso i luoghi fisici e metafisici di una natura in divenire dove il paesaggio cambia  il suo volto ora mostrando atmosfere intense e rasserenanti, ora malinconiche e nostalgiche ci guida il percorso visivo ed emotivo di PATRIZIA CANOLA artista di fama internazionale, che con la sua pittura cattura in modo sorprendente i ritmi della luce nel suo riflettere le diverse atmosfere delle stagioni. Nata a Milano, ma attiva in Brianza. sito privilegiato dove da forma e vita ad opere avvolgenti che raccontano dei suoni e dei bisbiglii, dei respiri e silenzi della natura, Patrizia Canola, con quarant’anni di carriera ha all’attivo numerose mostre in Italia e all’estero di grande successo.

Il fascino della sua arte dove la natura è protagonista tra silenziosi paesaggi invernali con neve e ghiacciai, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati sta nel creare una compenetrazione visivo- emotiva senza eguali riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare, invitando a guardare oltre ed interrogarsi sul senso di questa vita di cui si percepiscono i limiti.

In esclusiva per “Il Dispari” Patrizia Canola ha rilasciato un’intervista che meglio illustra il suo percorso creativo.

Quali sono stati i tuoi studi e quali gli artisti cui hai fatto riferimento nei tuoi inizi?

Dopo le Magistrali ho frequentato la Scuola di Arte Pura Applicata a Merate. Prima degli impressionisti nel mio cuore erano i Macchiaioli come Fattori, Telemaco, Signorini, ma il mio studio è partito dai classici (pittori del Trecento e del Quattrocento) visti in Toscana tra questi Luca Della Robbia.

Come nasce la scelta di riferiti ai luoghi vicini e lontani, solari e più ombreggiati di una natura sempre in divenire con l’alternarsi delle stagioni?

Dal fatto di essere rimasta affascinata dai luoghi suggestivi del nostro Paese come Montecatini, Asiago, La Spezia, diversi tra loro per colori e tipologia di paesaggio, luoghi in cui sono vissuta negli anni della mia fanciullezza e adolescenza.

Come procedi nel tuo lavoro e quali le tecniche usate?

Lavoro con pennello e spatola, lo schizzo serve come suggerimento per collocare i dettagli della natura come ad esempio quando ho realizzato il bozzetto per Il “Faggio del tè”.

Alcuni critici ti hanno definita pittrice impressionista e macchiaiola. Ti ritrovi in questa definizione?

A grosso modo sì. Mi piace la macchia toscana, ma a colpirmi era in particolare la pennellata degli Impressionisti. Prima ero molto ancorata ai dettagli,adesso il mio stile sta cambiando verso una descrizione più essenziale per andare al cuore delle cose.

Tra le opere più recenti quale quella cui tieni di più e cui sei legata per un motivo particolare?

“Va pensiero” dove è accennato il viaggio del umanità verso il desiderio di libertà.

A parte Alba Gonzales, scultrice di fama internazionale con cui hai esposto in diverse occasioni importanti, quale tra gli artisti contemporanei quello con cui vorresti esporre e perché?

Andrea Trisciuzzi che stimo come artista e maestro. Come artista è bellezza e sentimento nella forma più alta:le sue opere sono un piacere per gli occhi e lo spirito. Andrea è un compagno di viaggio e un maestro e persona di grande spessore.

Quando la tua prossima mostra?

La personale a Palazzo Zenobio Venezia da febbraio a Marzo.2017 e al mio fianco sarà anche la famosa scultrice Alba Gonzales.

Complimenti per la tua carriera luminosa e costellata di successi. Bruno Mancini e l’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”, ma anche tutta l’isola di Ischia non vedono l’ora di incontrarti. Ti aspettiamo al Museo Etnografico del Mare di Ischia con i tuoi dipinti in cui ritrovare il mosaico della vita tra bellezza verità

.Bene, ne sono molto felice.

Il Dispari 2017-01-09

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Il Dispari 2017-01-02

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Editoriale

Con la tre giorni di eventi inseriti nel programma natalizio organizzato dalla Città di Ischia, grazie alla attenzione che ci è stata riservata dal Consigliere Luigi Di Vaia e da Maria Funiciello, si è conclusa la quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” vinta da Ester Margherita Barbato con la poesia “Una nota sola” e se ne inizia a preparare la sesta edizione che alla poesia, alla grafica e alla musica aggiungerà quest’anno un premio anche per la migliore recensione di una delle cinque antologie che sono state pubblicate con i testi delle precedenti edizioni del premio.

Se l’anno che è appena terminato, ha visto la nascita di due nuovi premi made in Ischia il 2017 darà battesimo al premio di critica letteraria, fortemente voluto da tutto lo staff giornalistico di questa testata con in testa il Direttore Domenico Di Meglio.

Si tratta di un premio ideato per rendere sempre più aperta ad altre discipline culturali la partecipazione al ormai consolidato

premio di poesia “Otto milioni”.

Con questa nuova iniziativa si vuole non solo coinvolgere scrittori e giornalisti, ma si punta anche ad ottenere una maggiore dinamica di penetrazione dei contenuti, sia culturali e sia pubblicitari, collegati al premio di poesia.

Ciò avverrà certamente attraverso l’ancora più ampia diffusione dell’Antologia nella quale, infatti, saranno pubblicati oltre ai testi delle poesie finaliste anche i bozzetti delle opere grafiche particolarmente significative, i testi e gli spartiti degli inni che saranno scelti dalla Direzione artistica di DILA e tutte le recensioni che riceveranno il placet da parte della Direzione di questo giornale.

Senza contare l’enorme diffusione che scaturirà dai molteplici interessi culturali che saranno attivi durante la lunga serie d’incontri programmati per le varie fasi di divulgazione del premio: a partire dalla presentazione dei testi, fino alla cerimonia di premiazione dei vincitori, passando anche quest’anno, molto probabilmente, per il Bookcity di Milano e per altre fiere nazionali collegate alla pubblicazione dei libri.

Nelle prossime settimane pubblicheremo i regolamenti dei quattro premi tutti all’insegna e con le caratteristiche ormai note

ed apprezzate di “Otto milioni

e tutti affidati ancora una volta alla gestione della preziosa collaborazione dellAssociazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA”.
Tali regolamenti verranno comunque già diffusi nei prossimi giorni sulla sezione on-line di questa testata, ma intanto ve ne accenno alcune caratteristiche fondamentali.

Il premio di grafica “Otto milioni”,

seconda edizione, ad iscrizione del tutto GRATUITA, premierà la migliore elaborazione grafica delle copertine che saranno utilizzate per la stampa dell’Antologia contenete i testi finalisti della sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

Il premio musicale “Otto milioni”,

seconda edizione, ad iscrizione del tutto GRATUITA, premierà la migliore realizzazione musicale di un inno che fungerà da colonna sonora della sesta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

Il premio recensione “Otto milioni”,

prima edizione, ad iscrizione del tutto GRATUITA, premierà la migliore realizzazione di un articolo relativo ad una delle cinque antologie della serie “Otto milioni” fin qui pubblicate.

A tutti i quattro premi potranno partecipare artisti di qualsiasi nazionalità e la scadenza relativa alla presentazione degli elaborati è fissata 20 Febbraio 2016.
Info: e-mail

emmegiischia@gmail.com

Tel. 3935937717.
Buon anno a tutti voi e grandi successi per i Soci, gli Amici e i Collaboratori di DILA.

Bruno Mancini

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HENRI CARTIER BRESSON.

FOTOGRAFO IN MOSTRA A VILLA REALE A MONZA

Racconta la quotidianità della vita

Fotografare, è riconoscere un fatto nello stesso attimo ed in una frazione di secondo e organizzare con rigore le forme percepite visivamente che esprimono questo fatto e lo significano. È mettere sulla stessa linea di mira la mente, lo sguardo e il cuore”.
Con questa frase Henri Cartier Bresson (Chanteloup-en-Brie 1908 – L´Isle-sur-la-Sorgue 2004) indica l’importanza nel suo lavoro di cogliere quel preciso istante in cui persone, gesti azioni prendono vita innanzi ai suoi occhi.

Considerato il pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l´appellativo di “occhio del secolo”, poliedrico nel mostrarsi versatile anche con la pittura e il disegno, Henri Cartier Bresson ha saputo interpretare attraverso i suoi scatti ogni luogo segreto e intimo del sentire umano con spiccata sensibilità e immediato realismo.

Ha saputo, come pochi, restituire sotto diversi profili la vita sociale da quella pubblica a quella più privata e domestica, facendo della macchina da presa un mezzo a servizio del proprio pensiero visivo ed emotivo, con cui testimoniare diversi contesti che scorrevano innanzi al suo sguardo affascinato da situazioni nuove e imprevedibili.

Alla sua arte fotografica

è dedicata la mostra, Henri Cartier Bresson Fotografo, presso gli spazi della Villa Reale a Monza aperta fino al 26 febbraio 2017.
Curata da Denis Curti, organizzata da Civita Mostre e promossa dal Consorzio Villa Reale Parco di Monza e in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos Paris, l’esposizione attraverso 140 opere invita a ad approfondire il modus operandi di questo straordinario artista, volto a raccontare la società del uso tempo, dai fatti legati alla guerra restituiti con spessore realistico talora duro e forte agli aspetti più spensierati degli anni Sessanta espressi con poesia ed emotività.

Seguendo il percorso si passa da un Bresson fotografo vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta al militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale durante la quale è prigioniero dei nazisti dai quali riesce a fuggire.
Alcuni di questi momenti sono documentati come ad esempio la liberazione di Parigi nel 1945.
Si prosegue poi con il Bresson reporter degli anni Cinquanta e Sessanta, fino agli anni Settanta dove emerge l’aspetto più intimista della sua arte.

Intense e avvolgenti

sono le immagini legate ai viaggi lungo le aree più affascinanti del Pianeta: dalla Cina agli Stati Uniti, dal Canada all’India, al Giappone, fino all’Unione Sovietica, senza dimenticare l’Italia dove tra il 1950 e il 1970 compie numerosi viaggi toccando anche la Sardegna.
Le foto in mostra oltre ad essere testimonianza di un documento di storia, sono riflesso di emozioni legate agli universi più intimi e famigliari.

Accanto a Place de l’Europe, Stazione Saint Lazare, Parigi e Alicante, sono Prostitute, Calle Cuauhtemoctzin, Salerno, e Viale del Prado.
Scatti che destano sorpresa rivelando diversi contenuti, anche legati ad aspetti apparentemente minimi o insignificanti, ma in grado di mostrare l’inconsueto e far nascere la meraviglia in chi li osserva.

Bresson introduce il visitatore lungo un viaggio dove è svelata l’evoluzione del suo cammino artistico vario e complesso, e la storia del Ventesimo Secolo attraverso il suo sguardo di fotografo attento e partecipe che restò incantato dalla splendida isola di Ischia, immortalata nel 1952, durante uno dei suoi spostamenti in Italia.
Silvana Lazzarino

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Lettera al figlio

Con questa pagina, desidero iniziare il 2017 ringraziando Roberta Panizza per la continua e discreta Direzione Artistica con la quale “governa” tutte le iniziative che vengono realizzate dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” non più solo sull’isola d’Ischia ma in diverse e prestigiose località italiane, e lo faccio nella maniera che immagino le sia più gradita, ossia lasciando parlare la “poesia”, e lo faccio nella maniera che a me pare le sia più cara, ossia pubblicando la sua “Lettera al figlio” che, a mio parere, è una delle poesie più belle in assoluto tra quelle dedicate ai figli.
Auguri di buon anno a Roberta Panizza e al suo Breiner da parte di tutti noi.

Lettera al figlio

Ti incontro sui profili d’oro del sogno,
estate di luce, e gli occhi riempi ed il cuore
che solo per te sgrana rintocchi di cielo e parole
ma raggela in domande la stasi del suono
orrido abisso d’inascoltati dolori.

Lastricata di giorni a venire la strada
svanisce tra specchi di orizzonti
e tu sempre laggiù
nell’attesa del mio passo
certezza del cammino che la terra divora.
E s’alzano al cielo muto d’azzurro
nuvole del mio sudore tributo a te
che nel labirinto del caso
mi cerchi e non sai.

E ti dirò di quando sempre l’universo
immolava orbite su orbite agli dèi
vibrando solo un poco in fondo di tacita tristezza
ed io ribelle mi negavo all’indice del divenire
teso nello spasimo di antiche leggi ed osceno
sulle sponde del possibile a cui m’incatenava.

Ti dirò dunque.

Ma ora, Penelope strana,
dono fili di luna alla tela del tempo
e nel giorno immoto vi ricamo sorrisi
coi raggi di sole che mi raccontano il tuo volto.

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Bruno Il dispari

Il Dispari 2016-12-27

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Editoriale

L’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” vi aspetta questa sera alle 18:00 presso l’edicola in Piazzetta San Girolamo per REGALARVI libri a gogo, domani sera alle 17:00, sempre in Piazzetta San Girolamo, per farmi divertire con musiche, poesie ed arti varie, e poi giovedì alle 10:00 nel Museo del Mare di Ischia Ponte (palazzo dell’orologio) per intrattenervi con la cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”.

DILA & Natale a Ischia

Dopo il successo ottenuto a Milano nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016, le proposte culturali dell’Associazione “Da Ischia L’Arte – DILA”entrano a far parte in maniera organica nel programma natalizio organizzato dalla Città di Ischia.
Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Maria Luisa Neri, Clementina Petroni, Paola Occhi, Natalia Benedetti, Gaetano Di Meglio, Guido Arbonelli, Vincenzo Savarese, Luciano Di Meglio, Rino Lauro, Luigi Panunzio, Francesco Malapena, e tanti altri Soci e/o amici di DILA vi aspetteranno numerosissimi il 27 Dicembre dalle ore 18:00 e il 28 Dicembre dalle ore 17:00 nella Piazzetta San Girolamo per emozionarvi trascorrendo qualche ora in totale serenità artistica.

La tre giorni si concluderà il 29 Dicembre alle ore 10:00 nel Museo Etnografico del mare (palazzo dell’Orologio di Ischia ponte) dove sarà celebrata la cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.

Sono previsti: momenti di cultura

consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e loro lettura; letture di opere poetiche e di prosa; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; esecuzione di brani musicali appositamente creati per gli eventi Made in Ischia targati DILA; illustrazione progetti “Museo Etnografico del Mare & DILA”, “Giornale Il Dispari & Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie sia dell’antologia “Otto milioni 2016” pubblicata nello scorso mese di Settembre con copertine disegnate dallo scenografo RAI Saverio Dionizio, e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”.

LIBRI DI CUI SI PARLA: “Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016); “Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015); “Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);
TIPOLOGIA DELL’EVENTO: reading, comunicazioni, concerti, illustrazione progetti, arti varie.

COME SEMPRE, tutti gli eventi Made in Ischia organizzati da DILA sono ad ingresso completamente GRATUITO ed essi sono aperti alla partecipazione di TUTTI gli Artisti che ne vorranno fare parte.

INFO: emmegiischia@gmail.com

tel. 3935937717 (tutti i giorni dalle 14 alle 24 con l’avvertenza che NON viene data risposta ai numeri segnalati come anonimi).

Buone feste a tutti voi.

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Guido Arbonelli ci presenta Donatella Regi Canale

La preziosa collaborazione di Guido Arbonelli (professore del Conservatorio di Firenze, compositore, clarinettista, nonché creatore dell’inno dedicato a Ischia in occasione della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”) si va sempre più consolidando sulla base di presentazioni di Artisti che avremo il piacere di proporre nei vari progetti culturali ideati dalla nostra Associazione DILA.

Guido Arbonelli, come potrete leggere nella locandina presente in questa pagina, insieme a Natalia Benedetti forma il duo che domani sera si esibirà sul palco nella Piazzetta San Girolamo suonando, tra l’altro e per la prima volta in diretta a Ischia, “Girotondo di emozioni”, ossia l’inno dedicato a Ischia.
Arbonelli e Benedetti saranno con noi anche questa sera nella Piazzetta San Girolamo, durante la gratuita distribuzione di antologie che effettueremo a partire dalle ore 18:00… e chi sa che non accettino di autografarne qualcuna!

L’Artista indicata questa settimana da Guido Arbonelli è Donatella Regi Canale

della quale qui di seguito riportiamo qualche succinta informazione, riservandoci di approfondirne la conoscenza anche attraverso un’intervista rilasciata da lei in esclusiva per questa nostra testata giornalistica.
Donatella Regi Canale ha frequentato il Liceo Artistico di Lucca diplomandosi in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Attualmente è docente di Arte e Immagine a Todi.

Anticipando un brano inserito nella predetta intervista vi invitiamo a leggere cosa lei dice di se stessa: “Mi dedico con amore e professionalità allo studio e alla sperimentazione delle tecniche operative grafiche e pittoriche. La mia ricerca è maturata attraverso una lunga esperienza artistica fatta di affetti e momenti di vita, ricordi e ambientazioni naturalistiche.

L’energia, il colore, i sentimenti, gli sguardi di donne, il fascino della figura femminile in tutte le sue forme, mi accompagnano in questo mondo magico dell’arte, fanno parte della mia vita e si rispecchiano nella mia anima,trasportando nelle mie tele la voglia e il piacere di fare pittura”.

E allora a noi di DILA non resta che attendere di ammirare le sue opere in una mostra che auspichiamo di realizzare, quanto prima, nel Museo Etnografico del Mare della Città di Ischia con la collaborazione del suo Presidente Rino Lauro

Bruno Mancini

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Il Dispari 2016-12-19

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Editoriale

DILA & Natale a Ischia

Dopo il successo ottenuto a Milano nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016, le proposte culturali dell’Associazione Da Ischia L’Arte – DILA” entrano a far parte in maniera organica nel programma natalizio organizzato dalla Città di Ischia.

Katia Massaro, Nunzia Zambardi, Clementina Petroni, Maria Luisa Neri, Paola Occhi, Natalia Benedetti, Gaetano Di Meglio, Guido Arbonelli, Vincenzo Savarese, Luciano Di Meglio, Rino Lauro, Massimo Natalucci, Luigi Panunzio, Francesco Malapena, e tanti altri Soci e/o amici di DILA vi aspetteranno numerosissimi il 27 Dicembre dalle ore 18:00 e il 28 Dicembre dalle ore 17:00 nella Piazzetta San Girolamo all’ingresso del Giardino delle meraviglie per emozionarvi trascorrendo qualche ora in totale serenità artistica.

alle ore 10:00 nel Museo Etnografico del mare (palazzo dell’Orologio di Ischia ponte) dove sarà celebrata la cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni” ideato da Bruno Mancini con la Direzione Artistica di Roberta Panizza.

Sono previsti: momenti di cultura

consistenti nella cerimonia di premiazione delle poesie vincitrici della quinta edizione del premio internazionale “Otto milioni” e loro lettura; letture di opere poetiche e di prosa; realizzazioni di opere grafiche in estemporanea; esecuzione di brani musicali appositamente creati per gli eventi Made in Ischia targati DILA; illustrazione progetti “Museo Etnografico del Mare & DILA”,Giornale Il Dispari & Redazione culturale”; presentazione e gratuita distribuzione di copie sia dell’antologia “Otto milioni 2016” pubblicata nello scorso mese di Settembre con copertine disegnate dallo scenografo RAI Saverio Dionizio, e sia dei quattro volumi antologici pubblicati per le quattro precedenti edizioni del Premio “Otto Milioni”.

LIBRI DI CUI SI PARLA: “Otto milioni 2016” – LITHO Commerciale (edizione 2016); “Da Ischia L’Arte” – LITHO Commerciale (edizione 2015); “Mare Monti Mare” – Un Altro punto di vista ETER srl (edizione 2014);
TIPOLOGIA DELL’EVENTO: reading, comunicazioni, concerti, illustrazione progetti, arti varie.

COME SEMPRE, tutti gli eventi Made in Ischia organizzati da DILA sono ad ingresso completamente GRATUITO ed essi sono aperti alla partecipazione di TUTTI gli Artisti che ne vorranno fare parte.

INFO: emmegiischia@gmail.com

tel. 3935937717 (tutti i giorni dalle 14 alle 24 con l’avvertenza che NON viene data risposta ai numeri segnalati come anonimi).

Buone feste a tutti voi.

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PATRIZIA CANOLA E L’ESSENZA DEL PENSIERO LIBERO
IN MOSTRA A CARIMATE (CO)

Le atmosfere intense e rasserenanti, malinconiche e nostalgiche di paesaggi naturali dove i ritmi della luce segnano le ore del giorno dando forma ai colori nel loro caratterizzare il passare delle stagioni, trovano la massima espressione visiva ed emotiva nei dipinti di Patrizia Canola, pittrice di fama internazionale da molti critici definita impressionista-macchiaiola.

Nata a Milano, ma attiva in Brianza, attraverso rappresentazioni di silenziosi paesaggi invernali, distese di campi di grano e fiori dalla tinte accese, ruscelli, maestosi faggi e ancora cieli a perdita d’occhio di cui colpiscono i notturni dai riflessi argentati, Patrizia Canola apre ad una compenetrazione visivo-emotiva senza eguali riportando in superficie desideri lontani, sogni in cui sperare.

Accanto al paesaggio sono i ritratti, le nature morte dove primeggiano fiori e frutta, lo studio degli alberi e dei cavalli con il loro elegante movimento, ma da qualche tempo il suo stile si è indirizzato verso uno spessore metafisico, quasi impalpabile, dove le figure non sono più definite e a prevalere sono colori molto chiari e tersi.

Uno stile vibrante di emozioni

con cui l’artista racconta la vita e il suo mistero, dove libertà e speranza diventano le mete desiderate dall’uomo in cerca di risposte al proprio destino sospeso tra certezze e tradimenti, e dove l’attesa lo mette costantemente alla prova nell’urgenza di una scelta per cambiare e migliorare la propria vita.
Aspetti questi che si ritrovano in due dipinti Va pensiero e Futuro esposti nella suggestiva mostra PANORAM ART-MOSTRA COLLETTIVA DI ARTE Dal figurativo al Concettuale a Carimate (CO) allestita negli spazi della Sala Civica “Il Torchio” in Piazza Castello fino al 22 dicembre 2016.

La mostra che sarà presentata dalla storica dell’arte Chiara Meroni, riunisce interessanti nomi dello scenario dell’arte contemporanea dove, accanto a Patrizia Canola, sono Mariagrazia Algisi, Liana Bolaffio, Serena Cantalupi, Pierbattista Amodeo, Ivana Olimpia Belloni, e ancora Carmen Molteni, Antonio Zanni, Bruno Porro e Ernesto Savassi.
Senza dimenticare Paola Sacchi, Pier Alberto Filippi, Silvana Settimia Zerboni, Pio Ambrogio Teruzzi, Luisa Caeroni e Karin Feurich.

Entrambi i dipinti di Patrizia Canola

esplorano il mistero della vita dando spazio al motivo della libertà presente in Va pensiero e a quello della perdita dell’identità da parte dell’individuo accennato in Futuro in cui però è lasciato spazio ad una speranza.
“Va pensiero” (2016) attraverso la rappresentazione di figure eteree proiettate verso l’alto, quasi impercettibili e in simbiosi con il chiarore dello sfondo, parla di bisogno di libertà, fisica e morale, diritto che spetta a tutti gli uomini proprio come intona il coro del “Nabucco” di Giuseppe Verdi cui si è ispirata l’artista per il suo dipinto.

“Futuro” sintetizza il mondo attuale che si sta chiudendolo in se stesso dove ciascuno è prigioniero del proprio ego, non aperto ad una vera e autentica comunicazione con l’altro, perché si è prigionieri dei social, dove la verità è trasformata e alterata e non c’è spazio per le emozioni.
Dipinti con cui l’artista ha dato forma alle vibrazioni del pensiero più puro cogliendo l’essenza della vita che guarda oltre l’apparenza e supera le distanze

riscoprendola bellezza della verità che è libertà.

Patrizia Canola, graditissima ospite

dell’evento organizzato dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” a Milano lo scorso 20 Novembre nell’ambito dei palinsesti di EXPO in città e di Bookcity 2016, incontrando Bruno Mancini si è detta favorevolmente disposta ad esporre qualche sua opera nella fascinosa isola d’Ischia e, pertanto, possiamo annunciare in anteprima che durante la prossima primavera quanti vorranno conoscere la sua arte potranno ammirare i suoi capolavori esposti presso il Museo Etnografico del Mare della Città di Ischia.
Silvana Lazzarino

Panoram Art
MOSTRA COLLETTIVA DI ARTE
DAL FIGURATIVO AL CONCETTUALE
Sala Civica “Il Torchio”
Piazza Castello- CARIMATE (CO)
Orario:dalle15 alle 19
fino al 22 dicembre 2016
Ingresso libero

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PRESENTAZIONE DI ANTONINO SERRATORE

Indelebili sono state le giornate sulle spiagge di San Montano e dei Maronti

Guido Arbonelli, professore del Conservatorio di Firenze, vincitore del premio riservato alla composizione di un Inno per la quinta edizione del premio internazionale di poesia “Otto milioni”, clarinettista di chiara fama, prossimo protagonista della tre giorni (27-28-29-Dicembre) organizzata dall’Associazione culturale “Da Ischia L’Arte – DILA” ed inserita nel palinsesto del Natale programmato dalla Città di Ischia, ha voluto presentarci un altro musicista degno della sua stima (e ovviamente gliene siamo riconoscenti) attraverso l’auto presentazione che segue.

«Sono docente di clarinetto presso le Scuole Secondarie di primo grado.
Ho conseguito nel 2003 il diploma in clarinetto con il massimo dei voti in qualità di privatista al Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia.

Nel 2007 mi laureo brillantemente

in “Musica Scienza e Tecnologia del Suono” presso il Politecnico Internazionale “Scientia et Ars” di Vibo Valentia. Nel 2014 conseguo la laurea in Didattica con la specializzazione in “Formazione Docenti” presso il Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria e nel 2015 ottengo l’abilitazione all’insegnamento del clarinetto attraverso il “TFA ordinario”.

Importanti per la mia formazione sono stati gli incontri con il M° Guido Arbonelli, specializzandomi quindi nelle tecniche e nel repertorio contemporaneo per clarinetto e clarinetto piccolo.
Da solista ho vinto oltre 20 concorsi nazionali ed internazionali.
Ho tenuto recitals nelle principali città italiane, tra cui spicca la performance presso i Musei Capitolini di Roma.

Nel 2014 sono stato, inoltre, invitato a tenere una performance presso la Biblioteca centrale del Ministero “M.I.U.R.” in presenza del Ministro On. Stefania Giannini e di Sua Emm.za Cardinale Giovanni Battista Re.
La collaborazione con importanti compositori mi porta ad essere dedicatario di Opere per clarinetto piccolo e a dar battesimo a diverse prime esecuzioni.

Sono autore del CD “THE CLARINET WITHOUT BORDERS”

inciso in collaborazione con l’associazione “NAMASTE” di Perugia.
Oggi vengo invitato a tenere “Master Class” e corsi di perfezionamento per clarinetto e clarinetto piccolo.
Di recente, sono stato docente di clarinetto piccolo presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, nell’ambito del Festival Clarinettistico Italiano.

Attualmente ho all’attivo un’intensa attività concertistica con il pianista, compositore e direttore d’orchestra Lodi Luka, con il quale ho fondato il duo “New Visions”.
L’intento che il duo si prefigge è quello di riscoprire e valorizzare la letteratura dedicata a tale formazione.
La collaborazione con Luka si pone l’obiettivo di scavalcare i confini dettati dai generi musicali spaziando da atmosfere echeggianti la classicità ai virtuosismi della contemporaneità.

Ricordo ancora la mia vacanza ad Ischia qualche anno fa, le bellissime passeggiate nei giardini “Poseidon”, la visita al Museo di Villa Arbusto, ammirando le opere di Angelo Rizzoli.
Indelebili sono state le giornate sulle spiagge di San Montano e dei Maronti.
Spero che un giorno possa portare la mia arte nella splendida isola di Ischia.»

antonino-serratore

I MACCHIAIOLI E LE COLLEZIONI

I MACCHIAIOLI IN MOSTRA AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

La dimensione umana e sociale, l’impegno politico e culturale che in pieno Risorgimento preparava gli animi all’unità d’Italia, trova un significativo riscontro nella pittura di in un gruppo di artisti denominati “Macchiaioli” moderni e ribelli alle convenzioni per il nuovo modo di accostarsi e interpretare la vita reale e spirituale.

Sorto a Firenze tra il 1850 e il 1860 il movimento dei Macchiaioli si fece interprete di

 MACCHIAIOLI LE COLLEZIONI SVELATE

MACCHIAIOLI
LE COLLEZIONI SVELATE, C Banti

un’epoca – quella tra il 1848 e il 1870- ricca di speranze, fermenti e desiderio di rompere con la tradizione, ma anche di delusioni. Considerato una semplice parentesi di passaggio tra il romanticismo e l’impressionismo, non ebbe molta fortuna al suo tempo tanto che il termine “macchiaioli” con cui erano definiti questi artisti, era utilizzato in senso dispregiativo, mentre solo molti anni più tardi  la critica lo ha pienamente rivalutato sotto il profilo tecnico e contenutistico nel cogliere i valori universali dell’esperienza quotidiana.
A Roma presso il Chiostro del Bramante i Macchiaioli sono protagonisti di un’interessante mostra in cui viene analizzato in modo attento e analitico il ruolo che questi pittori hanno avuto nel loro tempo indirizzandosi verso un nuovo modo di osservare la realtà e di coglierne aspetti quotidiani, ordinari legati alla vita sociale, militare e alle atmosfere della campagna, attraverso uno stile e un linguaggio diretto e avvolgente.

MACCHIAIOLI LE COLLEZIONI SVELATE G Fattori il giubbetto rosso

F Zandomeneghi,  il giubbetto rosso

Patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Roma, l’esposizione I Macchiaioli. Le collezioni svelate aperta fino al 4 settembre 2016, a cura di Francesca Dini, prodotta e organizzata da DART- Chiostro del Bramante, – Arthemisia Group, presenta per la prima volta al pubblico importanti dipinti del gruppo per lo più appartenenti alle grandi collezioni del passato tra cui quella di Cristiano Banti, Diego Martelli, Rinaldo Carnielo, Edoardo Bruno, Gustavo Sforni, Mario Galli, confluite in collezioni private. Le oltre 110 opere in mostra suddivise in nove sezioni, sono tra quelle più significative delle raccolte dei grandi mecenati dell’epoca: imprenditori, uomini di affari, appassionati della pittura; opere spesso acquistate dagli amici pittori per sostenerli o donate dagli artisti stessi. Accanto a capolavori di Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca sono anche opere di artisti a cavallo tra Otto e Novecento che percepirono e rielaborarono le conquiste formali e stilistiche proprie dei Macchiaioli tra cui .Alphonse Maureau e Llewelyn Lloyd.

O. Borrani Casa e marina a Castiglione

O. Borrani Casa e marina a Castiglione

Il percorso accanto al clima storico che fa da sfondo alla vicenda di questi artisti protagonisti di uno dei movimenti più importanti della pittura italiana dell’Ottocento, presenta oltre alle tematiche affrontate e i diversi stili, le figure dei collezionisti cui sono intitolate le diverse sezioni. Si procede dalle opere della ricca raccolta di Banti pittore e mecenate a favore dei suoi compagni Macchiaioli tra le quali: La raccolta del fieno in Maremma (1867-1870) di Giovanni Fattori e Ritratto della Marchesa Vettori (1865) di Giovanni Boldini, alla sezione dove sono presenti dipinti della collezione di Diego Martelli critico, fiancheggiatore e mecenate dei Macchiaioli: La Senna (1876-1877) di Alphonse Maureau e Ritratto di Teresa Fabbrini Martelli (1865-1866) di Giuseppe Abbati. E’ poi la volta della sezione dove è raccontata la storia del pittore, scultore e collezionista Rinaldo Carnielo molto legato a Fattori e a Lega di cui sono esposti

G Fattori Marcatura dei cavalli in Maremma

G Fattori Marcatura dei cavalli in Maremma

rispettivamente opere come Cavalleggeri in vedetta (1875 circa) e Ritratto di Carnielo (1878). L’imprenditore torinese Edoardo Bruno è al centro della sezione successiva in cui sono presenti importanti dipinti della sua quadreria tra cui: Cucitrici di camicie rosse (1863) di Odoardo Borrani e e Uliveta a Settignano (1885 circa) di Telemaco Signorini. In particolare all’opera di Giovanni Fattori si dedica, Gustavo Sforni, intellettuale, collezionista, pittore e mecenate, prediligendo i dipinti di piccolo formato dello stesso Fattori: Le vedette del 1865 circa, Cavallo sotto il pergolato del 1870 e Ritratto di donna – La rossa (1870-1880).

Fattori Raccolta del fieno in Maremma

Fattori Raccolta del fieno in Maremma

E ancora la collezione di Renato Galli, scultore fiorentimo, raffinato intenditore dei Macchiaioli con Casa e marina a Castiglioncello (1862) di Borrani, La filatrice (1861) di Cabianca, la bellissima e mai esposta Ciociara – Ritratto di Amalia Nollemberg (1882) di Fattori. Da non dimenticare la collezione di Enrico Checcucci e quella di Camillo Giussani, giurista, intellettuale e latinista che ha legato il suo nome alla ricostruzione post bellica di Milano, quale consigliere comunale della sua città. Infine si possono ammirare i lavori del gruppo dei Macchiaioli attraverso il lavoro di Mario Borgiotti

G. -Fattori -Ciociara-ritratto di Amalia Nollemberg

G. Fattori -Ciociara-ritratto di Amalia Nollemberg

collezionista e divulgatore; in particolare è da sottolineare Il Ponte Vecchio a Firenze (1879) capolavoro di Telemaco Signorini, recuperato fortunosamente sul mercato inglese.

I Macchiaioli hanno dato vita ad un nuovo modo di dipingere traendo spesso spunto da ciò che in quegli anni accadeva in Francia: Delacroix, Corot e la scuola di Barbizon suggeriscono nuove idee e stili per interpretare la realtà facendo del colore e della luce gli strumenti privilegiati con cui dare forma e consistenza a paesaggi, persone, animali e oggetti che animano i quadri.

La loro poetica antiaccademica, essenzialmente realista, si contrappone al romanticismo purista e moderato per orientarsi verso uno studio diretto e immediato della realtà, e in questo senso il richiamo più evidente va a Corot e Courbet il cui realismo non è altro che una pura e semplice constatazione del vero.

Silvana Lazzarino

Macchiaioli. Le collezioni svelate

Roma Chiostro del Bramante

Orario tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00,

Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00

(la biglietteria chiude un’ora prima)

Fino al 4 settembre 2016

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I MACCHIAIOLI

I MACCHIAIOLI.

Le collezioni svelate

In mostra oltre 110 opere che rappresentano la punta di diamante di ricchissime raccolte di grandi mecenati dell’epoca, personaggi di straordinario interesse, accomunati dalla passione per la pittura, imprenditori e uomini d’affari innamorati della bellezza, senza i quali oggi non avremmo potuto ammirare questi capolavori. Talvolta donate dagli autori stessi e più spesso acquistate per sostenere gli amici pittori in difficili momenti, queste opere – in grado di assecondare il piacere estetico e arricchire le più grandi quadrerie – sono diventate capolavori ricercati anche dai grandi intenditori d’arte dei nostri giorni.

In un percorso di 9 sezioni – ciascuna intitolata alla collezione di provenienza – il visitatore ha la possibilità di scoprire i Macchiaioli, il movimento pittorico più importante dell’Ottocento italiano e il clima storico che fa da sfondo alla vicenda di questi artisti, oltre ai temi, ai contenuti e ai personaggi di questo rivoluzionario movimento: si potranno ammirare opere quali Il Ponte Vecchio a Firenze (1879) di Telemaco Signorini – fortunosamente recuperato da Borgiotti sul mercato inglese: un capolavoro non più visto da decenni -, Il giubbetto rosso (1895 ca.) di Federico Zandomeneghi, Marcatura dei cavalli in Maremma (1887) e Ciociara (Ritratto di Amalia Nollemberg) di Giovanni Fattori, Place de la Concorde e Campo di neve di Giuseppe De Nittis, accanto al Ritratto della figlia Alaide (1875 circa) di Cristiano Banti, Cucitrici di camicie rosse (1863) di Odoardo Borrani, Sforni in veranda che legge (1913) e il Ritratto della moglie Isa (1902) di Oscar Ghiglia.

In mostra dunque anche opere a cavallo tra Ottocento e Novecento che raccontano come le conquiste formali e concettuali dei Macchiaioli furono recepite e sviluppate dalle successive generazioni di pittori.
Redattore: RENZO DE SIMONE
Informazioni Evento:

Data Inizio: 16 marzo 2016
Data Fine: 04 settembre 2016
Costo del biglietto: € 13,00 (audioguida inclusa); Riduzioni: € 11,00 (audioguida inclusa)
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Roma, Chiostro del Bramante
Indirizzo: Via Arco della Pace, 5
Città: Roma
Provincia: RM
Regione: Lazio
Orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 – Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Telefono: 06916508451
E-mail: info@chiostrodelbramante.it
Sito web: http://chiostrodelbramante.it/

I MACCHIAIOLI. Le collezioni svelate

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